Dal 15 al 17 maggio, 32 gallerie aprono le porte alla città con mostre, talk, eventi speciali e percorsi diffusi tra arte, architettura e convivialità.
Nei prossimi giorni l’arte contemporanea delle gallerie private diventa protagonista dei quartieri di Roma, diffondendo in città un’atmosfera di brio e di vivacità culturale capace di creare scambi di idee, dialoghi, confronti. “Roma gallery weekend – Contemporanea“, organizzata dall’omonima associazione e in programma dal 15 al 17 maggio 2026, mette in risalto la proposta artistico-culturale di carattere internazionale che attraversa la capitale. Roma diventa un grande spazio espositivo grazie alle 32 gallerie di arte contemporanea partecipanti all’iniziativa che aprono le loro porte al pubblico con un programma di mostre, eventi inediti e momenti di incontro diffusi in città.
La manifestazione crea scenari di dialogo fra artisti, pubblico appassionato, curiosi e critici che sono invitati a scoprire nuovi volti, culture e opere. In questo contesto, che funziona come una rete di connessione creata dagli stessi artisti, la contaminazione è protagonista, non solo fra differenti approcci e visioni, ma anche fra l’arte contemporanea e la città antica, fra presente e passato, fra pensiero attuale e memoria.
“Roma gallery weekend – Contemporanea” intende rafforzare la relazione tra Roma e il suo volto più contemporaneo, oltre a sottolineare l’importanza del contributo culturale delle gallerie. «Roma gallery weekend – Contemporanea nasce dal desiderio di valorizzare il tessuto delle gallerie private attive in città – racconta il comitato organizzatore -. In un momento in cui il ruolo delle istituzioni culturali, a Roma in particolare, è in trasformazione, le gallerie assumono sempre più una funzione attiva nella produzione, nel sostegno e nella diffusione della ricerca artistica. Il progetto vuole rendere visibile il lavoro quotidiano che le gallerie portano avanti nella costruzione di un sistema culturale che è alla base di questo progetto e che a Roma, negli ultimi anni, si è animato di una rinnovata vitalità».All’iniziativa partecipano Gaia Bobò, Matteo Binci, Ilaria Gianni ed Eleonora Milani, curatori con base a Roma ma arricchiti da esperienze internazionali, chiamati a immaginare dei percorsi capaci di raccontare le gallerie che il pubblico può scegliere e seguire in autonomia.
A oltre cinquant’anni dalla storica mostra “Contemporanea“, curata da Achille Bonito Oliva nel 1973 all’interno del parcheggio sotterraneo di Villa Borghese firmato da Luigi Moretti, le gallerie romane ne riallacciano il filo narrativo. L’iniziativa celebra quell’evento pionieristico – capace di trasformare un garage in uno straordinario hub artistico ipogeo e di segnare la storia dell’arte italiana e internazionale – per riaffermare il ruolo centrale di Roma nel panorama culturale contemporaneo.
L’opening è atteso per giovedì 14 maggio con “Gallery night”, una serata di inaugurazioni, eventi, progetti speciali. Fra chi inaugura giovedì sera ci sono EDDart Rome con “Questione di equilibrio” (fino al 16 giugno), la personale di Mauro di Silvestre che indaga la complessa e caotica dimensione della memoria, tra ricordi intimi e personali, attraverso pittura, luoghi e oggetti, Francesca Antonini Arte Contemporanea con “Dopo le sei di sera” (fino al 24 luglio), collettiva che vede protagonisti Alessia Armeni, Anne Buckwalter, Dario Carratta, Ruoxi Jin, Luca Rubegni e che esplora la persistenza di alcune traiettorie estetiche del realismo magico nella creazione artistica contemporanea, La Nuova Pesa con “The void is practice” (fino al 10 luglio), la personale di Francesca Cornacchini, artista la cui pratica esamina la cultura underground contemporanea, femminismo e rivoluzione tecnologica. Da non perdere, per chi ama le contaminazioni fra arte e architettura, la Galleria continua con “I giardini di Piranesi” del cubano Carlos Garaicoa (fino all’8 agosto 2026) che affronta questioni culturali e politiche attraverso le sue installazioni, critica l’architettura utopica modernista e il crollo delle ideologie del XX secolo.
Per chi desidera un momento di convivialità prima o dopo “Gallery Night”, a pochi minuti a piedi da ciascuno di questi luoghi Pantografo suggerisce Anavà, ristorante e cocktail bar di Je Rome, hotel dal design accattivante recentemente realizzato dall’architetto Marcello Ceccaroli. In questo contesto, lo chef Danilo Mancini offre una rivisitazione dei piatti della tradizione, coniugando sapori genuini e interessanti contrasti di consistenza. Come aperitivo potreste provare The Young Pope, omaggio al Negroni “vestito di bianco” ottenuto da una lavorazione di milk washing con mascarpone. Fra i piatti? Ottimo il Tonnarello cacio, pepe e cozze con Pecorino Romano DOP e pepe misto.
In occasione di Roma Gallery Weekend, il 16 e il 17 maggio, presso lo Studio San Lorenzo e la sala proiezioni della Soho House Rome si tiene una serie di eventi che comprende una mostra e un programma di talk. La Soho House Rome è un club privato nel cuore di San Lorenzo che funge da punto di ritrovo per i creativi e da piattaforma volta a promuovere la creatività in tutte le sue forme, dove le persone possono condividere idee e stringere nuovi legami. Una volta lì, fra una mostra e un talk, andate a visitare il nuovo The Social Hub San Lorenzo: ci sono diverse soluzioni per una pausa a tema food, inclusa Berberè, la pizzeria nata da un’idea dei fratelli Matteo e Salvatore Aloe che per la prima volta ha aperto all’interno di una struttura ricettiva ibrida con il progetto dello spazio firmato dagli architetti di studiotamat. Fra le pizze di questa stagione ci sono Hummus, Ortolana e Norma. Non fatevi mancare le salse “per godersi i bordi”, come suggerisce uno degli slogan più noti di Berberè.
Buon weekend con l’arte, dunque, nelle gallerie e a tavola!
In copertina: 1/9unosunove, Sergio Lombardo, Aesthetic Engineering: V-RAN MCCT Stochastic Compositions. (Foto: Roberto Apa).



