Dalle terrazze barocche di Roma alle corti celate della Pianura Padana, fino alle radure fiabesche dell’Agro Pontino. Un viaggio per riscoprire la memoria e il paesaggio d’Italia
Esiste una geografia invisibile che attraversa l’Italia, fatta di portoni di legno massiccio che custodiscono cortili silenziosi, di cancelli in ferro battuto oltre i quali il tempo sembra aver rallentato il suo corso, e di siepi monumentali che celano visioni inaspettate. È la trama sottile dei giardini segreti, spazi nati per la contemplazione privata o la riservatezza aristocratica che oggi, alla vigilia dell’autunno, aprono i propri varchi al pubblico.
Dalle alture panoramiche di Roma ai canali silenziosi di Venezia, passando per le grandiose geometrie delle residenze sabaude piemontesi e i parchi storici fiorentini, l’arte e la botanica si fondono in un dialogo inedito. Un’occasione irripetibile per varcare la soglia dell’inaccessibile e riscoprire, attraverso la natura, la memoria storica e le espressioni del contemporaneo.
Roma e il Gianicolo: l’incanto al tramonto ai Giardini dell’Acqua Paola. Nel cuore della Capitale, la terrazza del Gianicolo regala uno dei panorami più celebri su Roma dalla sponda destra del Tevere. Poco al di sotto del piazzale principale, la monumentale Fontana dell’Acqua Paola – da tutti conosciuta come il “Fontanone” – domina la vista con la sua maestosa architettura barocca. Eretta tra il 1610 e il 1614 da Giovanni Fontana, Flaminio Ponzio e Ippolito Buzio impiegando marmi di spoglio dal Foro Romano e dal Tempio di Minerva, la struttura nacque come mostra terminale dell’Acquedotto Traiano-Paolo per rifornire i rioni Trastevere, Borgo e Vaticano, oltre alle fontane di piazza Navona.
Se la facciata a cinque arcate riorganizzata alla fine del Seicento da Carlo Fontana è universalmente celebre, meno noto è il giardino segreto che si sviluppa alle sue spalle. Un tempo parte dell’Orto Botanico prima del suo trasferimento a Villa Corsini, questo angolo protetto conserva un ninfeo tardo-seicentesco decorato con le insegne della famiglia Borghese e del papa Innocenzo XII Pignatelli, oltre a reperti lapidei e un loggiato con antiche iscrizioni. Fino al 29 settembre l’area si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto: dal lunedì al venerdì, dalle 18.30 alle 20, il giardino è visitabile gratuitamente all’interno del progetto Eventi a Fontana 2026 promosso dall’associazione Il posto delle fragole con la direzione artistica di Gabriele Manili, offrendo l’opportunità unica di esplorare un luogo riservato prima dell’inizio di concerti, incontri e spettacoli serali.
Pianura Padana: la botanica diffusa di Interno verde a Mantova. La valorizzazione del patrimonio botanico ed edilizio privato trova la sua espressione più organica nel festival diffuso Interno Verde . La manifestazione apre eccezionalmente al pubblico i giardini più suggestivi, celati dietro i portoni dei palazzi storici delle città padane. In occasione degli appuntamenti in programma nel mese di settembre – nelle giornate del 26 e 27 – Mantova si trasforma in un percorso a tappe tra natura e architettura. L’itinerario è arricchito da eventi collaterali dedicati alla sostenibilità e all’ambiente, compresi laboratori per adulti e bambini, itinerari tematici guidati, mostre, installazioni artistiche e momenti di convivialità sotto gli alberi.
Agro Pontino: le atmosfere fiabesche del Giardino di Ninfa. Sulle rovine dell’antica città medievale di Ninfa, distrutta nel XIV secolo e rimasta a lungo abbandonata, sorge uno dei giardini anglo-cinesi più romantici al mondo, il Giardino di Ninfa . Gestito dalla Fondazione Roffredo Caetani a Cisterna di Latina, il sito deve la sua conformazione agli interventi di bonifica e valorizzazione avviati dalla famiglia Caetani all’inizio del Novecento.
Il particolare microclima generato dal fiume Ninfa consente la convivenza di oltre 1.300 specie vegetali provenienti da differenti continenti. In autunno, il parco si veste di colori caldi: gli aceri giapponesi, le rose tardive, i bambù giganti e i ciliegi ornamentali riflettono le loro sfumature sulle acque risorgive e sui corsi d’acqua limpidi, incorniciando i resti del castello, del campanile e dei ponti in pietra. L’area costituisce inoltre un monumento naturale protetto e un punto di sosta fondamentale per numerose specie di uccelli migratori.
Firenze e Boboli: percorsi olfattivi e tattili alla Botanica superiore. Nel parco mediceo di Boboli a Firenze, la valorizzazione del verde si coniuga con l’accessibilità inclusiva attraverso il progetto Il giardino dei sensi, ospitato nello spazio intimo della Botanica Superiore. Fino al 1° ottobre 2026, l’iniziativa promossa dalle Gallerie degli Uffizi insieme all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e all’associazione Culturaepiù propone visite multisensoriali condotte da guide con disabilità visiva. I partecipanti, bendati lungo il percorso, vengono invitati a riscoprire lo spazio naturale attraverso il tatto, l’udito e l’olfatto, esplorando forme organiche, profumi di essenze rare e suoni della natura. L’esperienza è integrata dall’uso di sensori tecnologici distribuiti lungo il tragitto, capaci di attivare contenuti audio esplicativi tramite app ed uno speciale bastone.
Torino e Venezia: residenze sabaude e scultura contemporanea nel verde. In Piemonte, la palazzina di Caccia di Stupinigi riapre al pubblico le porte del suo giardino storico fino al 31 ottobre. La riapertura è accompagnata nei sabati di settembre dal ciclo di visite speciali Passepartout, pensato per dischiudere ai visitatori ambienti e spazi solitamente esclusi dai percorsi ordinari della residenza sabauda.
A Venezia, la relazione tra natura e arte contemporanea si declina in chiave onirica con la mostra Il giardino segreto di Irene Cattaneo, aperta in Calle degli Orfei vicino al Museo Fortuny fino al 30 settembre. In concomitanza con la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte e alla vigilia della Venice Glass Week, l’artista trasforma uno spazio verde privato in una stanza all’aperto, ispirata al romanzo di Frances Hodgson Burnett e all’omonima trasposizione cinematografica del 1993.
Curato da Lo Studio – Nadja Romain, il percorso installativo affianca alle essenze vegetali opere in bronzo, marmo, onice e vetro di Murano, realizzato in collaborazione con le storiche fornaci locali. Oggetti quotidiani come altalene, tavoli, chiavi e pozzetti diventano sculture cariche di valore simbolico e nostalgico, stimolando una riflessione sul rapporto tra memoria individuale e trasformazione naturale.
A completare il quadro delle proposte culturali autunnali, Milano ospita a Palazzo Lombardia (Spazio Isolaset) dal 16 settembre al 14 ottobre la rassegna Intime visioni. ‘900 segreto, curata da Antonio D’Amico, con 90 opere di maestri della pittura italiana come Guttuso, Carrà e Casorati incentrate sul paesaggio e sul ritratto femminile.
In copertina: Parco mediceo di Boboli © Parco mediceo di Boboli



