La mostra a Palazzo Strozzi, San Marco e Biblioteca Medicea Laurenziana diventa l’occasione per un itinerario tra arte, spiritualità e architettura
Per chi è a caccia di emozioni in questo momento Firenze è la giusta meta, e non solo per i noti capolavori del Rinascimento che comunque lasciano di stucco anche se li si osserva per l’ennesima volta. Fino al 23 agosto, infatti, è possibile visitare “Rothko a Firenze”, la mostra di Palazzo Strozzi dedicata al celebre artista statunitense di origine lettone. Prima di accedere, considerato che l’estate è davvero afosa nella città del Brunelleschi, concedetevi un drink rinfrescante e/o uno spuntino allo Strozzi Bistrò , proprio all’interno dell’omonimo Palazzo: qui comincerete a gratificare vista e gusto con il progetto degli interni firmato da Fabio Novembre e magari con la Verticale di pecorino toscano, miele, confettura e pane tostato.
A questo punto sarete pronti per entrare nel mondo di Mark Rothko (1903-1970), fra gli artisti più acclamati al mondo. A cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna, la mostra rappresenta un progetto unico, concepito appositamente per Palazzo Strozzi con l’obiettivo di celebrare il legame speciale tra Rothko e Firenze. L’architettura del palazzo la città si prestano perfettamente a indagare come l’artista interpreti la tensione tra rigore classico e slancio creativo. Attraverso il colore, Rothko plasma una rinnovata visione spaziale che supera i limiti bidimensionali della tela. E, in tal senso, si avvicini all’architettura. «Mio padre desiderava che chi osservava i suoi dipinti provasse la stessa esperienza religiosa che lui aveva provato mentre li realizzava -afferma Christopher Rothko-. Ispirato dai suoi viaggi a Roma e Firenze, quell’elemento spirituale divenne ancora più centrale. In tutta la mostra abbiamo allestito sale intime dove l’interazione personale con le opere di Rothko è massimizzata e valorizzata dalla loro risonanza con le sale storiche stesse».
Il percorso espositivo a Palazzo Strozzi si snoda cronologicamente permettendo di ripercorrere l’intera carriera di Rothko: dagli anni Trenta e Quaranta, caratterizzati da opere figurative e in dialogo con i linguaggi dell’Espressionismo e del Surrealismo, fino agli anni Cinquanta e Sessanta, che si distinguono per le celebri tele astratte create attraverso ampie campiture cromatiche capaci di coinvolgere profondamente lo spettatore attraverso un vocabolario intriso di spiritualità e poesia. In mostra, opere provenienti da prestigiose collezioni private e dai più importanti musei internazionali, tra cui il Museum of Modern Art (MoMA), il Metropolitan Museum of Art di New York, la Tate di Londra, il Centre national d’art et de culture Georges-Pompidou di Parigi.
L’esperienza di Rothko è profondamente legata all’architettura. Lo testimonia anche il suo rapporto con Philip Johnson e Mies van der Rohe, autori del progetto per il Seagram Building di New York, all’interno del quale l’artista fu chiamato a realizzare una serie di pitture murali per il ristorante Four Seasons. Per la loro realizzazione affitterà una ex palestra e vi costruirà impalcature delle stesse proporzioni delle pareti del locale. Questa esperienza lo porta a concepire la pittura come una vera e propria architettura: uno spazio in grado di avvolgere e coinvolgere lo spettatore.
Da Palazzo Strozzi la mostra si estende poi al Museo di San Marco, con cinque opere esposte in altrettante celle affrescate dal Beato Angelico (molto amato da Rothko), e al Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana, con due opere in dialogo con lo spazio progettato da Michelangelo.
Terminata la visita, intrisi di bellezza e poesia, concedetevi una pausa gourmet a Il Magnifico, ristorante de Il Tornabuoni, hotel a cinque stelle della collezione VRetreats di VOIhotels, letteralmente a due minuti a piedi da Palazzo Strozzi. Qui vivrete l’esperienza legata alla creatività dello chef Simone Tarchi, che si prenderà cura di voi proponendovi i sapori della tradizione fiorentina, reinterpretati con creatività e attenzione alle nuove tendenze. Durante la stagione estiva, e fino al 31 ottobre, il rooftop con vista sui tetti di Firenze offre poi la “Butterfly Contemporary Pizza”, il nuovo progetto firmato da Manuel Maiorano (già 50 Top Pizza e Due Spicchi Gambero Rosso con la sua “Fenice pizzeria contemporanea” a Pistoia) che propone un concept innovativo di pizza capace di combinare soffici impasti, cucina contemporanea e momenti di convivialità.
In copertina: Rothko a Firenze, Palazzo Strozzi, Firenze, fino al 23 agosto 2026. (Foto: Ela Bialkowska OKNO studio).



