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Taormina

Torna l’estate di Taormina, dove cultura e ospitalità trasformano il viaggio in esperienza

Da TaoArte a TaoBuk, fino a Taomoda, la città siciliana diventa meta internazionale tra eventi, mare, design e indirizzi d’eccellenza nel cuore del centro storico

 

Con l’arrivo dell’estate Taormina torna a essere al centro di una stagione ricca di eventi, con un calendario denso e articolato che la rende punto di richiamo e di attrazione per gli appassionati di musica, cinema, arte, moda e design. Dalla mostra “Gesti Scolpiti” dello scultore Jago (fino al 30 giugno) a Taormina arte (da giugno a settembre) fino a TaoBuk, Taormina international book festival (18-22 giugno), e a Taomoda (14-18 luglio), la città con il suo Teatro Antico diventa palcoscenico della vita culturale e artistica internazionale. Tutte buone ragioni, insieme alla sua storia, al mare cristallino e alla vista sull’Etna, per programmare una serata, un fine settimana o un viaggio più lungo nella prestigiosa cornice di una delle destinazioni più ambite della Sicilia. E c’è un luogo, appena dietro corso Umberto e a pochissimi passi dal Duomo, che può certamente contribuire alla magia del soggiorno taorminese: Palazzo Vecchio Taormina, boutique hotel con dodici suite ognuna caratterizzata da un design unico che richiama atmosfere mediterranee, barocche o moresche. Qui, architettura, food e design sono al centro di un progetto di ospitalità che mira a creare un’esperienza memorabile, di quelle che non si dimenticano, di quelle che si inseguono e che quando si trovano rimangono impresse nella mente per sempre.


Arroccato su mura cinquecentesche, Palazzo Vecchio Taormina si articola all’interno di un palazzo nobiliare dell’Ottocento.


Forte della sua esperienza pluriennale nel settore alberghiero di alta fascia in Italia, a volerlo è stato Stefano Gegnacorsi, proprietario e managing director della struttura. Per il restyling si è affidato all’architetto Andrea Perra, autore di un concept che si aggancia ai fasti di un passato glorioso per arrivare a raccontare la contemporaneità di questa cittadina amata in tutto il mondo. «Palazzo Vecchio Taormina intende ricreare una sosta contemporanea del Grand Tour realizzato dai viaggiatori tra Settecento e Ottocento – racconta Perra -. Vogliamo accompagnare l’ospite alla scoperta di una tipica casa taorminese, caratterizzata dall’arte dell’ospitalità e dell’accoglienza». Presente e passato dialogano costantemente in ogni angolo di questo posto avvolgente, descrivendo uno scenario che rapisce per le sue forme, i suoi materiali, i suoi colori mediterranei. L’ospite viene accolto in un susseguirsi di ambienti intrisi di rimandi e allusioni, come l’orangerie in stile coloniale, tipica delle case siciliane del Novecento, e il lounge bar avvolto da carte da parati trompe l’oeil e popolato da sedute in velluto e mobili d’epoca. «Il concetto è ricevere come a casa – aggiunge Perra -. Per essere innovativi bisogna guardare al passato. Riproponiamo una Sicilia antica, in visione contemporanea».

Che si tratti di un aperitivo, di una cena o di un pernottamento, Palazzo Vecchio Taormina apre le sue porte con generosità e brio, mostrandosi come il luogo ideale per concedersi momenti di gioia e di bellezza. Sospeso fra cielo e mare, il Blue Sky Bar, con la sua terrazza in cima a una torre merlata, propone cocktail signature come Comu finisci si cunta, Camurria Etna e M’Arricriai da accompagnare con piatti come Arancineddi e Panelle, Sali, pipi e lumia, fra gli altri.


Per gustare le prelibatezze dello chef Giuseppe Privitera, si passa al Ristorante Monsù, che rievoca con i suoi piatti le antiche ricette dei Monsù, gli chef al servizio delle famiglie aristocratiche durante il Regno delle Due Sicilie


e le rielabora in chiave contemporanea, con garbo e maestria. Non perdetevi il Risotto con scorfano arancia e timo e il Filetto di ombrina alla norma. E per finire, se avete scelto il pesce come protagonista della cena, provate latte e mandorla, magari accompagnato da uno dei migliori vini della tradizione marsalese. Il sommelier Francesco Tizzone saprà consigliarvi al meglio.

E se poi, inebriati dall’esperienza sotto le stelle del Blue Sky Bar e da quella al Ristorante Monsù, voleste proseguire la vostra permanenza, magari anche per scoprire la succulenta colazione, le suite vi accoglieranno in ambienti ora essenziali e contemporanei, ora barocchi, ora in stile marocchino.

La mattina dopo, mentre consultate l’agenda degli eventi da seguire in giornata o mentre programmate escursioni sul territorio, concedete al vostro palato il piacere immenso della Granita con panna fresca e brioche calda. Se preferite provare anche le proposte salate andate sulla Provola delle Madonie, sulla Vastedda del Belice e sul Maiorchino, tutti presidi Slow Food, per il piacere del vostro palato e in omaggio al buon Carlo Petrini che ci ha insegnato a capire quale sia il cibo “buono, pulito, giusto”.

In copertina: Blue Sky Bar, sulla terrazza di Palazzo Vecchio Taormina. (Cortesia: Palazzo Vecchio Taormina).

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