Gli impianti elettrici trasformati in opere d’arte per la riqualificazione delle periferie e per sensibilizzare le comunità locali sul tema del rispetto dell’ambiente. E grazie all’uso di vernici fotocatalitiche si migliora la qualità dell’aria.
Oltre 700 opere realizzate e diffuse in tutta Italia. Si prepara a festeggiare il decennale il progetto di street art Cabine d’autore tenuto a battesimo nel 2016 da E-Distribuzione, la divisione infrastrutture di Enel, per riqualificare le cabine elettriche e valorizzare i territori. E nel solo 2025 sono stati più di 70 i murales realizzati in altrettanti Comuni grazie al coinvolgimento di artisti provenienti da tutto il Paese. I muri delle cabine elettriche diventano vere e proprie gallerie a cielo aperto.
Ed è duplice il messaggio che l’azienda punta a veicolare attraverso il progetto: da un lato promuovere la sensibilità ambientale e il rispetto della natura, dall’altro rinsaldare il legame con le comunità e i territori.
«Il progetto coniuga i valori di sostenibilità, innovazione e rispetto per l’ambiente che caratterizzano ogni giorno l’impegno di E-Distribuzione – si legge sul sito online dedicato all’iniziativa – . Noti writers e artisti di strada italiani portano la loro creatività, energia e originalità sui muri delle nostre infrastrutture elettriche, principalmente cabine secondarie: da presidi fondamentali per garantire il servizio elettrico diventano anche elementi di pregio estetico e si integrano sempre di più nel territorio. Un’arte che vivacizza e dà nuova energia ai quartieri e agli angoli più grigi delle città».
Energia, creatività e rispetto dell’ambiente le tre linee guida del progetto che fa leva anche sull’inclusione attraverso opere che diventano messaggi semplici e diretti per sensibilizzare i cittadini.
L’arte urbana diventa dunque potente motore di riqualificazione, capace di integrare le aree periferiche nel tessuto cittadino e di promuovere la creazione di valori condivisi.
I murales non sono semplici opere decorative, ma strumenti di valorizzazione territoriale attraverso il coinvolgimento di artisti locali – in città come Brescia, dove è nato il primo museo urbano in movimento – che conoscono a fondo i luoghi e il contesto socioeconomico per lasciare un’impronta duratura e contribuire al miglioramento e al sostegno delle comunità.
La riqualificazione fa il paio inoltre con turismo sostenibile e culturale. Nel corso degli anni il progetto ha infatti acceso i riflettori anche su alcune iniziative per sostenere manifestazioni a livello locale e nazionale come Cabine in rosa per celebrare il Giro d’Italia, Scatole di luce, il percorso artistico portato avanti con l’accademia delle Belle arti di Macerata per riqualificare nove cabine nelle Marche, e Le cabine del Paradiso per celebrare i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri con la realizzazione di murales su nove cabine localizzate dal Piemonte alla Basilicata che rappresentano i nove cieli dell’ultima delle tre Cantiche della “Comedìa”.
Riflettori puntati anche sulla sostenibilità materica: le vernici utilizzate sono fotocatalitiche ossia a base di biossido di titanio: esposte alla luce le vernici attivano una reazione chimica che trasforma gli inquinanti atmosferici in sali inerti e innocui, contribuendo dunque al miglioramento della qualità dell’aria e alla tutela ambientale.
In copertina: “Oltre il conflitto: tra emozioni e dialogo” di Ricky Said a Settimo torinese © e-distribuzione



