Le competenze legate alla sostenibilità come leve di cambiamento culturale e sociale
In un mondo sempre più segnato dall’emergenza climatica, le green skill non sono più un valore aggiunto, ma un imperativo strategico. Dalla progettazione di edifici a basso impatto ambientale alla riqualificazione energetica delle aree urbane, passando per la mobilità elettrica e l’economia circolare, queste competenze stanno ridefinendo il futuro delle città e dell’economia globale.
Queste abilità non riguardano esclusivamente i ruoli ambientali. Al contrario, attraversano settori come l’industria, la tecnologia, la pianificazione urbana e i servizi, trasformando le professioni tradizionali e generando nuove figure specializzate. Investire in green skill significa rafforzare l’occupabilità, stimolare l’innovazione e promuovere una crescita equa e sostenibile.
Ma quanto è maturo il mercato in termini di offerta formativa? È questa la domanda al centro dell’evento Green Skills for London’s Future, organizzato da New London Architecture (NLA)
Un’occasione di confronto tra esperti, istituzioni e stakeholder, in cui è emerso chiaramente il divario crescente tra la domanda e la loro effettiva disponibilità.
A fare da sfondo, i dati del report Skills for Places: un lavoro di ricerca condotto da NLA da cui emerse una forte discrepanza tra le esigenze del mercato e la preparazione professionale attuale. Particolarmente critico è il settore del costruito, dove figure legate al design sostenibile, al retrofit degli edifici e alla carbon literacy — una forma di alfabetizzazione ambientale che promuove una cultura della “bassa impronta di carbonio” — risultano ancora insufficienti rispetto alle necessità.
In questo scenario, la London Growth Plan si propone come risposta strategica e ambiziosa
Non si limita a rilanciare la produttività o attrarre investimenti, ma riconosce che il futuro della città dipende dalla sua capacità di trasformarsi, abbracciando una crescita ecologica e inclusiva. In un contesto segnato dall’urgenza climatica e dalla crescente consapevolezza dell’interdipendenza tra ambienti, infrastrutture e forme di vita, Londra si riposiziona come un laboratorio di innovazione verde.
La transizione verso la neutralità carbonica è di fatto un’opportunità economica per ripensare le filiere produttive, i modelli di investimento e in particolare le competenze. Tra gli assi portanti del piano appaiono gli investimenti mirati verso la formazione, le partnership pubblico-private per accelerare l’adozione di tecnologie verdi e l’inclusione sociale come principio guida.
Tuttavia, la mancanza di percorsi didattici strutturati e il divario tra domanda e offerta nel mercato del lavoro rappresentano ostacoli significativi. Professioni come tecnici ambientali, paesaggisti, ecologi, esperti sostenibilità, ingegneri e analisti energetici saranno sempre più richieste, ma è fondamentale rendere queste carriere più visibili, accessibili e attrattive, in particolare per i giovani e per chi proviene da contesti svantaggiati.
La South London Partnership Green Skills Academy è un esempio, un motore di cambiamento per il sud della capitale
Il suo obiettivo è fornire ai cittadini le cognizioni necessarie per accedere ai lavori verdi del presente e del futuro, contribuendo al raggiungimento dell’ambizione nazionale di zero emissioni nette entro il 2050. Attraverso una rete di collaborazione con enti educativi e imprese locali, l’Academy lavora per allineare l’offerta formativa alle reali esigenze del mercato, favorendo l’occupazione e rafforzando il tessuto economico e sociale del territorio. Nata all’interno della South London Partnership (SLP), con la collaborazione intercomunale che riunisce sei borough, l’Academy incarna una visione condivisa: promuovere il sud di Londra come luogo dove vivere, lavorare e prosperare, puntando su progetti che generano valore attraverso strategie comuni e programmi congiunti. La cooperazione territoriale, come dimostra l’esperienza della SLP, può essere la chiave per affrontare le sfide della transizione ecologica, a partire proprio dalla formazione.
Forte anche la necessità di formare figure professionali all’avanguardia per affrontare la decarbonizzazione degli edifici storici e sviluppare competenze in ambiti emergenti come il Cleantech, la biodiversità urbana e l’uso dei digital twin per la gestione del rischio climatico
Londra ha davanti a sé una sfida cruciale: trasformare l’urgenza ambientale in un’opportunità concreta per innovare, includere e prosperare. Le green skills non sono solo strumenti tecnici, ma leve di cambiamento culturale e sociale. Il futuro della città dipenderà dalla sua capacità di formare, attrarre e valorizzare queste capacità.
In copertina: Elephant Park, South London © Paola Pierotti



