I vincitori delle medaglie del London Design Festival 2025 raccontano un panorama creativo ricco di sfumature e innovazione
In occasione della London Design Week, in programma nella capitale britannica dal 13 al 21 settembre, sono stati annunciati i vincitori delle Design Medals 2025, prestigiosi premi che ogni anno celebrano il contributo di figure affermate e talenti emergenti dal mondo del design, su scala internazionale.
Quest’anno la classifica è stata selezionata da una giuria composta da nomi di spicco della scena, tra cui l’artista e scenografa Es Devlin, il designer Yinka Ilori, la curatrice Jane Withers insieme al direttore del festival Ben Evans, che ha sottolineato come «i destinatari delle medaglie di quest’anno rappresentano l’ampiezza dell’eccellenza nel design contemporaneo».
Le categorie. Quest’anno, le London Design Medals si sono suddivise in quattro categorie, ognuna delle quali celebra un ambito fondamentale di eccellenza. La medaglia alla carriera (Lifetime Achievement Medal) onora una personalità che ha contribuito in modo significativo e duraturo all’industria del design nell’arco della propria carriera. La London Design Medal viene conferita alla personalità che si è distinta nel settore, dimostrando costante eccellenza. La Design Innovation Medal premia invece chi ha costruito imprese o progetti innovativi, mentre la Emerging Design Medal riconosce i nuovi talenti che si sono distinti nella scena entro cinque anni dal loro debutto professionale.
I vincitori. La medaglia alla carriera è stata assegnata a Lord Norman Foster, fondatore e presidente esecutivo di Foster + Partners, studio che si occupa di architettura, urbanistica e design, pioniere da oltre cinquant’anni nel campo della sostenibilità. Vincitore già di numerosi premi nel campo dell’architettura, come il Premio Pritzker nel 1999, tra le sue opere più celebri c’è il nuovo Parlamento tedesco nel Reichstag a Berlino.
La London Design Medal è stata assegnata a Michael Anastassiades, nato a Cipro ma londinese di adozione. Ha fondato il suo studio nel 1994 ed ha collaborato con importanti marchi internazionali, ridefinendo il concetto di luce e spazio con un linguaggio estetico minimalista e sofisticato. Noto per il suo approccio poetico proprio all’illuminazione, con questo premio si è voluto riconoscere il suo contributo nel trasformare il design della luce in un’esperienza architettonica sensoriale.
Per la categoria innovazione, la medaglia è stata attribuita alla designer irlandese Sinéad Burke, grazie al suo impatto sociale nell’ambito del design accessibile e inclusivo. Affetta da acondroplasia, ha trasformato la sua esperienza personale in una forza professionale. Il suo studio lavora con aziende internazionali dei più diversi ambiti – Chanel, Microsoft e NASA ad esempio – per rivedere gli spazi attraverso la lente dell’inclusività.
Infine, il premio per il designer emergente è andato al giovane designer Rio Kobayashi. Nato in Giappone, ha studiato come falegname in Austria prima di aprire il suo studio a Londra nel 2017, dove crea mobili, interni e oggetti scultorei, conquistando l’attenzione della scena internazionale grazie ad un lavoro che fonde artigianato, materiali naturali e diverse influenze culturali.
In copertina: © Adobe Stock



