Da San Candido a Lienz lungo la ciclabile della Drava, tra la nuova Loacker Galaxy firmata MoDusArchitects e paesaggio alpino
Oltrepassare il confine in bicicletta e visitare due mete di nazioni diverse in giornata, contemplando soste golose e buona architettura, è un’esperienza più che fattibile che riserva numerose sorprese. Anche in estate, quando le temperature sono più alte, soprattutto se vi trovate in montagna dove il clima è generalmente più gradevole. In Alto Adige, per esempio, c’è la pista ciclabile della Drava di 44 km (500 metri di dislivello in discesa fra le due mete) che permette di raggiungere Lienz, in Austria. Il consiglio è di raggiungere la stazione ferroviaria di San Candido, dove si trova il punto di partenza dell’escursione, e visitare la deliziosa cittadina altoatesina al rientro, che potrete affrontare anche in treno, dotato di vagoni appositi per le bici. Il percorso, adatto per grandi e piccini, si snoda lungo un paesaggio incantevole, ricco di vegetazione e di aria pulita, fra prati e boschi che dall’Alto Adige giungono fino al cuore del Tirolo orientale.
Prima di metà strada, a Heinfels, vi imbatterete in una sorpresa legata all’architettura e al food: Loacker, la nota azienda dei succulenti wafer, ha rinnovato la sua sede rivolgendosi a Sandy Attia e Matteo Scagnol di MoDusArchitects, fra gli studi di architettura più attivi e interessanti del territorio altoatesino. I committenti hanno voluto puntare sulla qualità ed è per questo che hanno indetto un concorso di idee: «Questa decisione mirava a garantire risultati di alta qualità -racconta Alexander Eisath, Head of Omnichannel Marketing – Home of Loacker -. L’obiettivo era migliorare la brand experience, creando ambienti che narrassero la nostra storia e i nostri valori in modo coinvolgente. Per questo abbiamo optato per un approccio sartoriale, perché solo un design personalizzato può esprimere pienamente l’essenza di Loacker e offrire un’esperienza memorabile e autentica».
Il concept del progetto ruota intorno alla dimensione esperienziale che gli avventori, golosi di wafer e magari appassionati anche di architettura, possono vivere all’interno dello stabilimento. Al tempo stesso l’obiettivo è stato anche quello di puntare sull’architettura per comunicare, anche giocosamente, l’attività dell’azienda, rinnovando la sua immagine e rendendo la sua sede un vero e proprio punto di riferimento.
L’intervento di MoDusArchitects comprende il completo restyling della caffetteria e del negozio situati al piano terra, insieme al laboratorio di pasticceria collocato appena sopra la caffetteria. Il risultato è un sistema coerente di spazi che prende il nome di “Loacker Galaxy“, un universo pensato per celebrare la storia familiare del marchio e anticiparne la sua visione futura. «Loacker Galaxy rappresenta la nostra prima incursione nel mondo del retail – raccontano i progettisti -. Grazie a scelte spaziali curate, all’uso espressivo dei materiali e a sorprendenti variazioni di scala, il progetto condensa la vasta offerta di Loacker in un luogo riconoscibile, emozionante e generoso, capace di evocare lo stesso stupore e meraviglia che un bambino prova entrando in un negozio di caramelle».
Gli interni, caratterizzati dall’interazione di due materiali primari – il legno e l’acciaio inossidabile – raccontano la storia di Loacker. Questo dialogo materico esprime una dualità di fondo: il calore del legno evoca l’eredità artigianale, mentre la raffinatezza dell’acciaio inox riflette la precisione dei suoi impianti di produzione all’avanguardia. Al piano terra, gli spazi distinti della caffetteria e del negozio trovano il loro trait d’union nel soffitto a cassettoni in legno che richiama la caratteristica texture del wafer e introduce un caldo contrasto con i toni grigi e freddi dei pavimenti in pietra esistenti. All’ingresso della caffetteria, un bancone scultoreo in acciaio inox accoglie i visitatori, anticipando il linguaggio materico degli arredi in acciaio presenti all’interno. Al piano superiore, il laboratorio di produzione dei wafer invita i visitatori a cimentarsi nella creazione dei propri wafer. Il cambio di quota, unito alla presenza di un grande lampadario a forma di disco, conferisce allo spazio un’atmosfera teatrale, permettendo a familiari e amici di assistere dall’alto alla preparazione dei celebri wafer. La prossima volta che tornerete con ogni probabilità sarà già pronto il “Giardino delle nocciole”, con un’area giochi per bambini pensata per ampliare l’esperienza anche all’aperto.
Con il progetto di MoDusArchitects Loacker celebra i cento anni dalla sua fondazione. Correva l’anno 1925, infatti, quando Alfons Loacker apriva a Bolzano una piccola pasticceria con una visione chiara: creare specialità di wafer e cioccolato di altissima qualità utilizzando solo materie prime fresche e genuine. Negli anni l’azienda è cresciuta, portando i suoi prodotti oltre i confini regionali, in tutta Italia e nel mondo, mantenendo sempre fede alla tradizione e alla qualità artigianale. «Oggi, nel suo centenario, Loacker guarda al futuro puntando su innovazione e sostenibilità – spiega Alexander Eisath a Pantografo -. Lo fa prendendosi degli impegni concreti e diventando, da aprile di quest’anno, società benefit. Non parliamo solo innovazione di prodotto per creare nuove specialità ed esplorare opzioni adatte a diverse esigenze alimentari, ma anche di processo, per ridurre l’impatto sull’ambiente della propria produzione. L’obiettivo è rendere l’intera filiera produttiva ancora più sostenibile, dalla coltivazione delle materie prime al packaging, supportando le comunità coinvolte e garantendo approvvigionamenti responsabili».
Con le sue sedi di Auna di Sotto, in Alto Adige (dove viene prodotta la maggior parte dei prodotti), e di Heinfels, nel Tirolo Orientale, l’azienda in tutti questi anni ha creato un importante indotto economico sia per il territorio austriaco sia per quello italiano, e non solo. «Il nostro stabilimento di Heinfels ha certamente contribuito a rendere il lavoro transfrontaliero più normale e diffuso nella regione – continua Alexander Eisath -. Loacker, infatti, non impiega solo persone residenti in Tirolo Orientale o provenienti dall’Alto Adige e dalla provincia di Belluno, ma anche da Paesi come la Germania, la Slovenia e la Croazia che, per quanto non siano nelle immediate vicinanze, sono comunque confinanti o relativamente vicini».
Con questo nuovo investimento l’azienda si racconta attraverso la sua nuova veste e conferma, anche attraverso la scelta di architetti con base in Alto Adige e l’impiego di maestranze locali, la volontà di creare un indotto sul territorio. Loacker costituisce un importante pilastro dello sviluppo economico locale e ha contribuito soprattutto all’aumento delle qualifiche e delle competenze. Lo dimostra anche la formazione dei collaboratori: «un’attività costante e di fondamentale importanza, per la quale l’azienda ha già ricevuto diversi riconoscimenti ufficiali a certifica del suo impegno», precisa Alexander Eisath.
Dopo aver fatto incetta di wafer e quant’altro, paghi di gioie per il palato e di aver conosciuto un bel progetto di architettura, raggiungete Lienz, dove, oltre a visitare il suo centro storico, potreste raggiungere il Castello di Bruck e la Chiusa di Lienz, entrambi di epoca medievale e ancora intatti. Prima o dopo, non perdete l’appuntamento al City Café Glanzl, una delle migliori pasticcerie in città, dove potrete assaggiare il tipico Lienzer Lebzelt, pan di zenzero dalla tradizione antichissima a base di miele, mirtilli rossi, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, anice, zenzero, finocchio e coriandolo.
Quando sarete tornati a San Candido, oltre a godervi il delizioso contesto, potrete fare il bis dell’esperienza “food & architettura”, recandovi da Atto Cuisine & Suite, struttura ricettiva con ristorante realizzato da Pedevilla Architects. Il ristorante e il bar sono aperti anche agli ospiti esterni. Che scegliate di godervi un aperitivo o una cena – magari entrambi -, se decideste di rimanere a dormire a San Candido, sopra il ristorante si trovano le suite, gusci avvolgenti di legno chiaro che vi culleranno e vi trasporteranno nel mondo dei sogni, a occhi sia aperti che chiusi.
In copertina: sede Loacker di Heinfels. © Cortesia Loacker



