A base di 2mila pannelli solari il murale a firma di Lance Cardinal è in grado di generare circa 180.000 kWh all’anno e di ridurre di circa 150 tonnellate le emissioni di CO2 all’anno
È la città canadese di Edmonton ad essere entrata nel Guinness dei primati con il murale “solare” più grande al mondo. Sulla facciata sud dell’edificio Capital Towers, ribattezzato non a caso “The SunRise”, sono stati installati 2.000 pannelli solari che come un puzzle danno vita a un gigantesco murale da 3.200 metri quadri.
L’opera artistica è a firma di Lance Cardinal che ha raffigurato un rigoglioso paesaggio, richiamando gli elementi naturali tipici della provincia di Alberta, in cui si stagliano una serie di animali – il murale è un omaggio alle Prime Nazioni (come Cree, Saulteaux e Sioux) e alla contaminazione con la cultura cinese in un’area simbolo dell’integrazione multietnica – e i cui colori richiamano quelli della “scacchiera” di rivestimento dell’intero complesso residenziale da 12 piani degli anni Settanta che è stato oggetto di un corposo intervento di ristrutturazione per un valore 31 milioni di dollari.
L’opera intitolata “The Land We Share” è un chiaro simbolo del rispetto ambientale e ben si sposa con l’efficienza energetica del complesso residenziale: i pannelli sono in grado di generare circa 265-267 kw di energia solare, sufficienti ad alimentare gran parte degli spazi comuni dell’edificio e a ridurre di circa 150 tonnellate le emissioni di CO2 all’anno.
Inizialmente il proprietario dell’immobile Avenue Living Asset Management, aveva pianificato di utilizzare un rivestimento in fibrocemento come soluzione per l’ammodernamento. Tuttavia, Mitrex ha proposto una facciata Bipv (fotovoltaico integrato nell’edificio) per raggiungere l’obiettivo di una riduzione del 50% delle emissioni, requisito per ottenere un finanziamento per l’ammodernamento.
Collaborando con Avenue Living, lo studio di architettura Mbc Group e il general contractor Chandos Development, Mitrex è riuscita a realizzare una facciata fotovoltaica che genera circa 180.000 kWh all’anno, equivalente al fabbisogno energetico di 23 abitazioni residenziali. Il risparmio energetico è stimato in 80.000 dollari all’anno. I pannelli sono stati integrati in un sistema di facciata ventilata a garanzia della durabilità nel tempo (circa 30 anni) – sono ridotte al minimo le esigenze di manutenzione e i relativi costi.
«Questo progetto è un chiaro esempio di come le ristrutturazioni in chiave energetica possano coniugare sostenibilità, espressione culturale e fattibilità economica», spiega Mitrex nell’elencare i principali impatti ossia il raggiungimento del 54% di decarbonizzazione che ha dunque superato l’obiettivo iniziale del 50% – garantendo il rispetto dei requisiti finanziari e stabilendo un nuovo standard per la riqualificazione di edifici di grandi altezze – e la valorizzazione culturale e sociale considerando che il murale integrato nella facciata fotovoltaica celebra il patrimonio locale e contribuisce all’identità culturale dell’edificio e della sua comunità.



