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PPPattern, la creatività seriale «made by italians»

Ricerca applicata. Sul mercato i prodotti di illustratori, grafici, digital artist, infografici, art director, designer, urban artist, fumettisti, architetti, paper artist


Coniugare serialità e originalità della produzione. Tenere insieme storie e idee connesse al territorio – dalle grandi città alle realtà di provincia – e respiro internazionale. Dare valore all’«italianità» ma senza creare barriere fisiche o concettuali. Sono alcuni degli elementi che connotano la filosofia di PPPattern, store digitale dedicato al mondo della creatività seriale italiana, che conta sulla collaborazione di giovani artisti e professionisti provenienti da ambiti diversi della cultura visiva: illustratori, grafici, digital artist, infografici, art director, designer, urban artist, fumettisti, architetti, paper artist.

Il progetto, nato alla fine del 2018 – dall’incontro tra Renato Fontana, ideatore della piattaforma e conferenza creativa «Italianism», il co-founder e business developer Sergio Mattiuz, il direttore creativo Andrea Cadorin, e la produzione online e stampa digitale di Printaly -, ha messo insieme una rete di circa 100 collaboratori, tra gruppi e singoli, puntando a offrire alla creatività in chiave seriale – attraverso i pattern, motivi decorativi digitali, replicabili per la creazione di sfondi – uno sbocco produttivo concreto, rendendola alla portata di tutti.

Alla base di PPPattern c’è l’idea del «made by italians», formula che ha rappresentato lo slogan di «Italianism», il format ideato e diretto da Fontana che, a partire dal 2015, ha prodotto quattro edizioni annuali – svoltesi in location romane di grande richiamo: dall’ex Caserma Guido Reni al Palazzo della Farnesina, fino Facoltà di Architettura di Valle Giulia -, con l’obiettivo di tracciare un quadro della produzione creativa contemporanea, «giovane, originale e di qualità», e che ha visto il coinvolgimento di centinaia di artisti e professionisti.

Da quel network creativo ha preso corpo l’idea di lanciare lo store digitale con i prodotti realizzati utilizzando i pattern disegnati dagli artisti: carta da parati, poster, patch da muro in pvc adesivo – per «reinventare gli spazi», dagli interni domestici a studi e negozi – ma anche tovaglie, teli mare, taccuini, borracce termiche, borse e cuscini per cani.

«Il progetto – racconta Fontana – ha trovato la sua prima declinazione sul web, con il sito di vendita online, a cui è seguita, in linea con il nostro Dna, la distribuzione all’interno di shop museali, librerie indipendenti e negozi che si rivolgono a un pubblico attento alla qualità e all’originalità dei prodotti presenti. Il segno distintivo è la volontà di non essere mai scontati nella proposta creativa, facendo perno su una filiera produttiva capace di eseguire un lavoro personalizzato, non banale, attento agli aspetti qualitativi. L’italianità è una caratterista importante del progetto, ma attenzione – precisa l’ideatore di PPPattern – va intesa in un senso molto ampio, non certo legato alla carta d’identità o alla residenza».


Quello che conta, prosegue, «sono le storie che i nostri ‘talenti’ sanno raccontare, il modo in cui riescono farlo, le loro intuizioni artistiche.


I loro racconti, in molti casi, hanno a che fare con i luoghi in cui vivono o lavorano, che spesso non sono le grandi città, ma la provincia italiana, che mostra tutte le sue potenzialità espressive». Tenendo insieme creativi – molti dei quali, dai fumettisti agli street artist, non lavoravano usualmente con i pattern -, territori diversi e peculiarità produttive nel segno della qualità, conclude Fontana, «puntiamo a offrire, attraverso i nostri prodotti, uno spaccato d’Italia nel campo dell’arte visiva e non solo». Diversi esempi che rendono l’idea della commistione tra i diversi fattori e delle connessioni tra persone e luoghi che caratterizzano il progetto.

Partiti dalla realizzazione di carta da parati e cancelleria, la produzione PPPattern si è progressivamente ampliata, tra l’altro, in ambito tessile, con la collaborazione di artigiani scelti nella provincia italiana (i pezzi vengono prodotti on-demand). Un esempio sono i teli «da mare, case e vacanze» della serie Bikini Party, rigorosamente «mind&made in Italy», firmati da cinque artiste illustratrici pugliesi – Carla Indipendente, Valentina Lorizzo, Mastereaster, Paola Rollo, Francesca Tabasso – che hanno declinato in altrettanti modi differenti le suggestioni di un vacanza ‘al femminile’ insieme, nel Salento – in Puglia -, portando nelle loro creazioni il proprio modo di essere in stretta relazione con il territorio: il mare, la spiaggia, i colori dell’estate salentina.

In un’ottica più trasversale si inserisce invece PPPlaces, collezione di block notes dedicata ad alcuni tra i luoghi più amati d’Italia, raccontati ‘graficamente’ da artisti che ben li conoscono – perchè ci vivono, ci lavorano e vi sono comunque legati: un’idea che nasce dalla suggestione letteraria del romanzo «Le città invisibili» di Italo Calvino.

Roma, Venezia, Torino, Milano, ma anche la Puglia, la Sicilia, e – ancora – Catania, Palermo, Matera: sono alcuni dei luoghi rappresentati sui taccuini «in un modo lontano dal classico sguardo turistico». Si pensi alle due collezioni dedicate a Venezia create da «Venice in Pattern» (le artiste Ilaria Pittana e Ilaria Pitteri): una ispirata a un luogo simbolico come la Basilica San Marco, ma citando un elemento non sempre noto come le stelle che ne caratterizzato il soffitto a mosaico; l’altra che, in una visione più vicina al contemporaneo, richiama invece i «barchini» della Vogalonga, regata di imbarcazioni a remi non competitiva che si tiene annualmente a maggio nella città lagunare. Tra gli altri creativi coinvolti nella collezione di taccuini d’arte: Matteo Ufocinque Capobianco (Torino e Matera), Giovanna Boscia (Palermo), Werther Banfi (Milano), Saleh Kazemi (Roma), Andrea Mangione (Catania), Alice Valenti (Sicilia – Trinacria), Paola Sorrentino (Puglia – Gargano, Salento+Taranto e Terra di Bari).

Altro caso che mette insieme una filiera tutta italiana – dall’ambito creativo a quello produttivo – è la linea BBBag, borsa oversize (in tessuto jacquard) per l’uso quotidiano. Concept & design sono made in Rome, con lo studio di design Naessi – sia in proprio (per il modello «A reversible change of state»), sia in collaborazione artistica, a seconda dei casi, con lo street artist Lucamaleonte (Fox or Peacock) o con la chef Sarah Cicolini e Federica Madonna Tattoos (Sarah Cicolini Edition); la produzione è realizzata a telaio presso la Tessitura Artistica Chierese a Chieri (Torino); mentre confezionamento, finitura, cuciture sono eseguite in Veneto, in provincia di Treviso. Una co-produzione – conclude Fontana – che rappresenta, in un certo senso, il nostro modo di operare sul mercato, tenendo insieme vari tasselli della creatività e della ‘qualità italiana’, con una minuziosità che la grande industria non può avere».

In copertina: TTTowel ©Valentina Lorizzo

@RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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