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Rendere le città più verdi? Si possono sfruttare i tetti

Si moltiplicano le iniziative per creare green rooftop, e i Paesi Bassi guidano questa tendenza


Trasformare i tetti delle città in spazi verdi per riqualificarli in chiave innovativa e soprattutto per creare nuovi “polmoni” urbani, e persino orti pensili in grado di abbattere la CO2 nell’ambito della lotta al cambiamento climatico, ma anche di favorire l’agricoltura biologica a km zero. Già molte le iniziative dei privati ma è sull’edilizia pubblica, abitativa e non, che sono puntati i riflettori considerata l’ampia disponibilità di superfici.

Reusing Rooftops, in collaborazione con la Fondazione Mies van der Rohe, ha indetto un concorso internazionale per trasformare tetti, terrazze e cortili degli edifici localizzati nel distretto Eixample di Barcellona. Obiettivo: creare spazi che migliorino la qualità della vita dei cittadini, rendendoli più “attraenti” ma soprattutto più ecosostenibili, attraverso l’uso di materiali ecologici e sistemi per il riuso delle acque piovane nonché di impianti basati sull’uso delle fonti rinnovabili, e anche prevedendo la reintroduzione della flora nativa e la creazione di habitat per la fauna locale. Un progetto ambizioso che potrebbe fare da trampolino di lancio a iniziative analoghe per altri quartieri della città spagnola in cui quasi il 70% dei tetti vanta superfici piane e sottoutilizzate. La deadline per la candidatura dei progetti è il 26 giugno e i vincitori saranno annunciati il 10 luglio.


Come fonte di ispirazione gli organizzatori segnalano la “Guida ai tetti abitabili e ai tetti Verdi” realizzata da Elisabeth Contreras e Isabel Castillo per il Comune di Barcellona e il “Rooftop Catalogue” di Mvrdv.


La città di Rotterdam è fra le più attive sul fronte della diffusione della cultura dei green roof, al punto da vantare un Festival annuale dei rooftop: l’edizione 2024 è in programma dal 24 al 26 maggio.

Per restare in Olanda è Amsterdam la città che può essere considerata la capitale europea dei green rooftop grazie al progetto Resilio che ha trasformato oltre 12mila mq di tetti in aree green-blue: ossia in superfici in cui la natura è diventata protagonista e in cui sono stati messi in campo sistemi per l’utilizzo dell’acqua piovana. I tetti green-blue sono stati realizzati nei quartieri di Kattenburg, Oosterparkbuurt, Indische Buurt e Slotermeer, selezionati a causa del loro aumentato rischio di allagamenti e danni durante forti piogge. Inoltre, il bitume di questi tetti necessitava di essere sostituito. La maggior parte dei green-blue rooftop è stata realizzata su unità di edilizia popolare grazie alla collaborazione con le associazioni De Key, Stadgenoot e Alliantie. A un anno e mezzo dalle piantumazioni le aree verdi iniziano ora a fiorire. I Green rooftop sono considerati anche vere e proprie location artistiche, tant’è che i più belli vengono catalogati tra le mete turistiche imperdibili. Nella top 3 si piazzano i Kensington Roof Gardens a Londra, l’High Line Park di New York, la Waldspirale di Darmstadt, in Germania.

In copertina: Waldspirale in Darmstadt, Germany ©Ludvig14

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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