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Da Roma a Milano, design e artigianato con Claudia Pignatale

La curatrice pugliese lancia ‘La stanza delle necessità’, nuova collezione di complementi d’arredo


La domanda, dice, gliela fanno tutti. Perché mai una curatrice che si occupa di design lavora a Roma e non a Milano? «E perché no?», la risposta di Claudia Pignatale, architetto pugliese, fondatrice e direttrice creativa di Secondome Design Gallery, fondata nel 2006. «Lavorare a Roma è più difficile ma meno banale. Io ero già qui ai tempi dell’Università e qui ci sono le mie radici», aggiunge. Pignatale collabora con i più noti designer internazionali, ma non smette di cercarne di nuovi. E ora sta lanciando una nuova collezione, ispirata a… Harry Potter, e a «una stanza magica che può essere scoperta solo da chi ne ha davvero bisogno, dove costui troverà tutto ciò di cui necessita». Si tratta de «La Stanza delle necessità», una coproduzione tra Secondome e Studio F: una line up di complementi d’arredo fatti in legno massello, che verrà presentata a Milano dal 16 al 23 aprile negli spazi di Rossana Orlandi.


Protagonisti del progetto curato da Pignatale sono cinque designer italiani: Simone Fanciullacci, Duccio Maria Gambi, Giulio Iacchetti, Naessi Studio e Gio Tirotto.


Cinque professionisti dallo stile diverso ai quali la curatrice ha chiesto di disegnare un complemento d’arredo che fosse considerato “necessario” nonché, appunto, in legno massello: materiale, quest’ultimo, di antico utilizzo ma di prospettive attuali in quanto naturale, e dunque sostenibile.

Materiale cui è stata data forma in questo caso da Studio F, falegnameria di Torino fondata nel 2017 da quattro giovani imprenditori: Federico Boschiazzi, Francesco Lucchetti, Francesco Valfrè e Francesco Miyakawa. Ma ci si potrebbe domandare: cos’è necessario? Ciascuno di noi può dare la sua interpretazione di cosa lo sia, sulla base di valori e bisogni individuali in un dato momento. Non esiste un necessario assoluto: e però, come nella Stanza delle Necessità descritta in Harry Potter, la scommessa è quella di far scoprire oggetti che, in modo inaspettato, finiscono per rivelarsi indispensabili su un piano più profondo di quello materiale. In questa collezione il tentativo dichiarato è quello di declinare il termine nelle sue accezioni sottese, come una condizione, un bisogno che si è tentato di soddisfare utilizzando oggetti dei quali è l’anima ad aver bisogno.

La collezione è composta dalla credenza Altamira di Fanciullacci, dai Side Tables / sgabelli Jeunesse di Gambi, dal Crocefisso Croce Martello e dalla panca Alalunga di Iacchetti, dal Tavolo Nexum di Naessi Studio e dalla sedia/lampada Book Room di Tirotto. Per questi lavori è stato impiegato uno stock di legno proveniente tutto da un unico albero, un acero tarlato antico alto 5 metri, caduto a Torino per cause naturali e poi recuperato.

Secondome di Pignatale era nata come una design gallery, diventando poi un editore con cui promuovere design e artigianato d’eccellenza Made in Italy in tutto il mondo. Negli anni i pezzi della collezione Secondome sono stati scelti per mostre temporanee e collezioni permanenti di alcuni dei musei più importanti del mondo tra cui il Grand Hornu in Belgio, il Vitra Museum in Germania, il New Museum di New York, La Triennale di Milano, lo Shmog di Shangai.

In copertina: Secondome e Studio F © Serena Eller

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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