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Stefano Cavada, una vita da food influencer

Le sfide nello storytelling per le aziende, le social dinner e i workshop di cucina


Se quella dello chef è una figura ormai più che consolidata, quella del food influencer è una novità degli ultimi anni, legata al mondo dei social network e quindi perlopiù interpretata da giovani. È il caso di Stefano Cavada, altoatesino, classe 1991, che partendo da YouTube e da Instagram è stato capace di costruire intorno a sé una vita professionale su misura e di successo. Amante della cucina fin dall’infanzia, inizialmente aveva intrapreso un percorso universitario molto diverso rispetto al mondo dei fornelli, quello degli studi matematici. Tuttavia, trascorso il primo semestre, si era reso conto che non era quella la strada che sentiva di voler percorrere. Decise quindi di frequentare dei corsi professionali di cucina alla scuola alberghiera “Cesare Ritz” di Merano per un anno intero: «È stata la formazione più completa che potessi avere in cucina», ricorda. Le successive esperienze in Francia e in Inghilterra hanno poi fatto il resto, ampliando le sue conoscenze:


«Sia Londra sia Parigi mi hanno aperto gli orizzonti in cucina e tuttora ritrovo molte influenze della cultura gastronomica delle due città nel mio lavoro e nelle ricette che propongo»


Rientrato in Alto Adige nel 2015 ha cominciato a raccontare e a condividere le tradizioni del proprio territorio attraverso le video ricette su YouTube e successivamente su Instagram dove a oggi conta oltre 65mila followers, per il 70% donne con un’età compresa fra i 25 e i 34 anni. Il suo sito personale è diventato un vero e proprio raccoglitore di ricette (gratis e disponibili per tutti). Nel 2018 le abilità di Stefano sono state notate e di lì a poco è sbarcato in televisione presentando “SelfieFood – Una foto, una ricetta”, il suo primo programma di cucina andato in onda su La7d che ha previsto il coinvolgimento della community di Instagram per la ricerca di foto golose: Stefano di volta in volta ne sceglieva una e ne proponeva la ricetta completa di ingredienti, dosi e passaggi. Nel 2019 è la volta di “FOOD (R)EVOLUTION. Tradizioni di ieri, ricette di domani” per Rai Alto Adige: l’obiettivo era di reinventare i piatti della tradizione gastronomica sudtirolese coinvolgendo i giovani aspiranti cuochi della scuola alberghiera Ritz di Merano. In ogni puntata Stefano ha quindi organizzato, con la complicità degli insegnanti, una sfida tra due squadre. Agli chef di domani sono stati così affidati, in ciascuna puntata, gli ingredienti protagonisti da utilizzare in una ricetta da reinventare. A ruota, nel 2020, è diventato ospite de “La Prova del Cuoco”, il programma in onda su RaiUno condotto da Elisa Isoardi e Claudio Lippi.

Le imprese del giovane food influencer non finiscono qui. Il suo entusiasmo lo conduce anche verso altre attività, pur sempre legate al mondo della ristorazione: per le sue ricette allestisce set fotografici, produce contenuti digitali e storytelling per aziende del calibro di Nespresso, per IKEA (lancio della linea food BIO), per Veuve Clicquot, per Amadori, giusto per citarne alcune. Poi ci sono gli eventi, come il FuoriSalone 2018 nel quale Stefano è stato scelto in veste di influencer da Living Corriere e Mitsubishi Motors Italia per raccontare alcuni degli appuntamenti più importanti a tema food. E ancora le social dinner, i press-day, i workshop di cucina svolti all’interno di “Essen”, la cucina studio ideata anche per gli shooting fotografici e le riprese video che Stefano ha aperto nel 2018 in sinergia con Ezio Zigliani (giornalista e pr nel settore enogastronomico). Fuori da Essen, Stefano è anche il protagonista di eventi di live cooking, spesso in concomitanza con eventi o fiere (come Cibus, Sana, Identità Golose) durante i quali «(…) solitamente realizzo dal vivo e partendo da zero una ricetta (o due) mostrando e raccontando ogni singolo passaggio. Infine, impiatto e servo degli assaggi della pietanza che ho realizzato per permettere agli spettatori di degustarla» spiega. Non manca poi il suo primo libro (il secondo è in corso di realizzazione) intitolato “La mia cucina altoatesina” per i tipi di Athesia dove l’autore presenta 45 ricette per ogni occasione.

Wienerschnitzel con insalata di patate e mele

 

Ingredienti per quattro persone

4 fette di fesa di vitello da 120 gr circa l’una (anche di maiale)
1 uovo
30 ml di latte (2 cucchiai)
farina 00
pangrattato (anche panko o panatura croccante)
olio per frittura

per l’insalata di patate

800 gr patate (meglio se sode)
1 cucchiaino di senape
2 cucchiai di aceto di vino bianco (o di mela)
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
sale
1 mela Fuji o Golden
brodo di carne o vegetale, circa 5-8 cucchiai
erba cipollina tritata

per servire

confettura di mirtilli rossi

 

Procedimento

Per l’insalata di patate lavare la buccia delle patate, inserirle in una pentola di acqua fredda senza sbucciarle, portare a bollore e lasciare cuocere per 25-30 minuti. Scolarle, lasciarle raffreddare leggermente e sbucciarle. Nel frattempo mescolare insieme la senape, l’aceto di vino bianco, l’olio extravergine, il sale e il pepe macinato.
Tagliare le patate a fettine spesse circa 1 cm e inserirle in una ciotola. Sbucciare le mela, tagliarla in piccole fette spesse 3 mm circa e unirle alle patate. Irrorare le patate con il condimento di senape e aceto. Aggiungere circa 3-4 cucchiai di brodo, un po’ di erba cipollina e mescolare delicatamente dall’alto verso il basso per evitare di spappolare le patate. L’insalata di patate dovrà risultare cremosa e non asciutta: aggiungere quindi un paio di cucchiai di brodo alla volta mescolando fino ad ottenere la cremosità desiderata.
Per la Wienerschnitzel inserire le fettine di fesa di vitello fra due fogli di pellicola e assotigliarle con un batticarne. Condire la carne con un pizzico di sale e un po’ di pepe. Mescolare l’uovo con il latte in un piatto fondo. Passare uniformemente le fette di vitello nella farina, rimuovendone l’eccesso. Passale poi nell’uovo e infine nel pangrattato. Scaldare una padella con almeno due dita di olio per friggere. Portarlo ad una temperatura di 180°C. Friggere le Wienerschnitzel per alcuni minuti, girandole di tanto in tanto, fino a quando saranno ben dorate. Scolarle dall’olio e lasciarle asciugare per alcuni secondi su della carta paglia. Condire le Wienerschnitzel con un pizzico di sale e accompagnarle con l’insalata di patate e la confettura di mirtilli rossi.

 

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