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Questa primavera un florilegio di mostre sull’arte femminile

Da Roma a Milano a Bergamo fino a Bologna il focus è sulle artiste contemporanee, da Carla Accardi a Yayoi Kusama


Primavera all’insegna dell’arte al femminile nei musei italiani. Numerose le mostre a partire da quella dedicata a Carla Accardi – per celebrare il centenario della nascita – ospitata al Palazzo delle Esposizioni di Roma. A cura di Daniela Lancioni e Paola Bonani, la mostra raccoglie circa cento opere e abbraccia l’intera biografia dell’artista, trapanese, classe 1924 e a Roma dal 1946 fino alla scomparsa nel 2014. «Aderente alle istanze della contemporaneità, il suo lavoro è stato negli anni determinante per la nascita e lo sviluppo di nuovi modi di intendere l’opera d’arte: dall’astrattismo dell’immediato dopoguerra all’informale, dalla pittura-ambiente a un’arte dematerializzata, fino alla rinnovata joie de vivre incarnata nella pittura degli anni Ottanta e nei grandi dittici e trittici degli anni Novanta e Duemila», si legge nella presentazione della mostra.


Sempre a Roma la mostra dedicata a Giancarla Frare negli spazi del Casino dei Principi dei Musei di Villa Torlonia che ripercorre la carriera quarantennale della grafica italiana, ma anche pittrice, fotografa e poetessa attraverso una selezione di 50 opere pittoriche su carta e due video.


Abitare la distanza il titolo della mostra a cura di Antonella Renzitti. «Le opere rendono conto di un susseguirsi di progetti concepiti dall’artista come variazioni del grande tema attorno al quale la sua ricerca dall’origine si dipana: la conservazione della memoria attraverso la mappatura di ciò che si vuole sottrarre all’oblio. Scabra e minimale eppure densa di contenuto, la sua arte costituisce una ventata di unicità nel sempre più omologato panorama dell’arte contemporanea, propenso però più di quanto non si creda a premiare il coraggio di una ricerca svolta all’insegna dell’anticonformismo».

A Milano il Pirelli HangarBicocca accende i riflettori su Chiara Camoni, artista poliedrica con opere che spaziano dal disegno alle stampe vegetali, dal video alla scultura, con particolare attenzione per la ceramica e all’uso di oggetti appartenenti al mondo domestico e di materiali organici come erbe, bacche e fiori, ma anche diversi tipi di argilla e ceneri che danno vita ad affascinanti sculture. Il titolo della mostra è già un programma: Chiamare a raduno. Sorelle. Falene e fiammelle. Ossa di leonesse, pietre e serpentesse. A cura di Lucia Aspesi e Fiammetta Griccioli «la mostra raduna il corpus più ampio delle opere di Chiara Camoni mai presentato e, insieme a una serie di nuove produzioni, dà vita a un’architettura di collettività e raccoglimento, ispirata nelle forme al giardino all’italiana tardo-rinascimentale e agli anfiteatri antichi. Il disegno simmetrico e radiale della pianta crea corridoi e stanze, strade e ambienti, che dividono lo spazio in aree dove i visitatori possono sostare o dialogare».

Il Museo d’Arte Moderna di Bologna (Mambo) inaugura la programmazione espositiva 2024 della Sala delle Ciminiere con la mostra Ludovica Carbotta. Very Well, on My Own. A cura di Lorenzo Balbi con l’assistenza curatoriale di Sabrina Samorì si tratta della prima mostra antologica dedicata nel nostro Paese all’artista torinese, e per l’occasione la proiezione in anteprima di Monowe, tassello dell’omonimo progetto portato avanti dal 2016 attraverso cui Carbotta indaga la condizione d’isolamento dell’essere umano e sulla sparizione della comunità.

Last but not least Bergamo rilancia sulla mostra Infinito Presente di Yayoi Kusama, l’artista più popolare al mondo secondo un sondaggio della rivista The Art Newspaper, che è stata prorogata fino al 21 aprile a seguito del grande successo. Al Palazzo della Ragione in scena Fireflies on the Water, una delle Infinity Mirror Room più iconiche, proveniente dalla collezione del Whitney Museum of American Art di New York. L’installazione dalle dimensioni di una stanza è visitabile da una persona alla volta: le pareti sono interamente rivestite di specchi, e al centro della sala una pozza d’acqua in cui sporge una piattaforma panoramica e le 150 piccole luci appese al soffitto creano un balletto di lucciole.

In copertina: Mostra Carla Accardi ©Monkeys Video Lab

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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