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Colori e forme per segnare il tempo. Emmanuelle Moureaux con Slice of Time

Fino al 19 aprile a Londra la mostra. Coinvolti anche i più giovani con un laboratorio creativo


Immergersi fra i colori dell’arcobaleno. Goderne le sfumature, lasciarsi meravigliare dalle tonalità cangianti e farsi trasportare dalla fantasia. È la Now Gallery di Londra ad ospitare, dal 5 febbraio e fino al 19 aprile, una delle installazioni più coinvolgenti dell’anno: Slices of Time, “fette” di tempo. A firmarla è Emmanuelle Moureaux, architetto francese, ma anche artista e designer, che vive a Tokyo dal 1996, dove ha fondato l’omonimo studio nel 2003. E sono proprio le colorate atmosfere nipponiche ad aver ispirato l’installazione londinese che fa leva sullo “shikiri”, che letteralmente significa “dividere (creare) spazio con i colori”.

È la carta il materiale usato, migliaia di piccoli ritagli colorati – ciascuno corrispondente a un numero – sapientemente combinati fra loro per creare un percorso sensoriale tridimensionale immaginato tenendo conto della posizione della galleria sulla penisola di Greenwich, vicino al meridiano: un luogo che “segna” il tempo. E l’artista con la composizione di strati di numeri in 100 tonalità di colori vuole proprio esprimere il flusso del tempo: ogni strato riflette il presente, il passato e il futuro, in una rappresentazione circolare della terra “fluttuante” nello spazio della galleria.


È il colore il “materiale”, anzi la materia che compone lo spazio e che lungo il percorso fa pulsare il tempo.


È il colore il “materiale”, anzi la materia che compone lo spazio e che lungo il percorso fa pulsare il tempo. Lo stesso visitatore diventa parte attiva di questa composizione che si evolve e muta: ciascuno potrà lasciare il proprio segno e il proprio passaggio, scegliendo una data significativa della propria vita e il colore con cui “imprimerla” su un post-it dalla forma circolare lungo una linea “temporale” che creerà un caleidoscopio di colore sulla finestra della galleria. Una data che diventa il simbolo del proprio personale tempo e che incoraggia alla contemplazione, rendendo la visita un’occasione per rivivere un’esperienza del proprio passato, fissarla nel presente e lasciarla ai futuri visitatori.

Il dettaglio misurato e la calma dell’ordine che si esprimono nel lavoro di Moureaux rappresentano la tregua perfetta dal clamore politico che stiamo vivendo

Jemima Burrill

“Il dettaglio misurato e la calma dell’ordine che si esprimono nel lavoro di Moureaux rappresentano la tregua perfetta dal clamore politico che stiamo vivendo – commenta la curatrice di Now Gallery, Jemima Burrill -. Questa mostra dà a chiunque l’opportunità di godersi colori e forme in tutta la loro semplicità e complessità. I due elementi sono combinati insieme per sorprendere e saturare, offrendo un momento per pensare a una data significativa. Un momento contemplativo per tutti”.

Professoressa associata alla Tohoku University of Art and Design dal 2008, Moureaux ha dato vita a un “laboratorio” che esplora le potenzialità del colore attraverso il progetto “100 colors lab”. Agli studenti viene chiesto di creare una “tavolozza” di 100 colori rappresentativo della loro vita quotidiana attraverso l’utilizzo di bicchieri, chicchi di riso, ombrelli, orologi, cd, e persino tavolette di cioccolata e qualsiasi altro oggetto o materiale che sia funzionale al proprio personale racconto e che attraverso ciascun colore comunichi l’esperienza sensoriale vissuta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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