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Centenario Italo Calvino, memoria e favole nelle sue città “visibili”

Da Roma a Genova, passando per la Toscana, e poi Parigi e Cuba. Dal mese di ottobre fino al 2024 tante le iniziative che celebrano l’autore


Non mi piace vivere in un luogo solo, ma contemporaneamente in molti posti. E invece, ogni volta che qualcuno mi vede, subito a chiedermi: quando sei arrivato? Quanto ti fermi? Io sono qui, sono persuaso di essere in tutti i posti, mi dispiace di dare la sensazione d’andare e venire. Dove vivo? Ma a Torino e a Sanremo, a Roma e a Parigi. Quando posso vado a sciare, se potessi andrei a New York. Alterno periodi in cui mi frantumo geograficamente a periodi in cui mi isolo». Sono parole di Italo Calvino – tratte da un’intervista pubblicata sessant’anni fa, nel 1963 (su “L’Espresso”, a firma di Andrea Barbato) – che raccontano, in parte, il rapporto del celebre scrittore con i luoghi, le città, i territori che ha attraversato nel corso della sua vita e che hanno lasciato il segno nelle sue opere.

Italo Calvino


In occasione del centenario della sua nascita (15 ottobre 1923 a L’Avana, Cuba) le “sue” città – quelle non “invisibili”, naturalmente – lo celebrano con una serie di appuntamenti, tra mostre, eventi, convegni e laboratori.


Si parte da Roma, dove – dal 19 al 21 ottobre prossimi – è in programma il convegno internazionale “Calvino guarda il mondo. Pluralità, coesione, metamorfosi”, promosso dal Comitato nazionale per le celebrazioni di Italo Calvino, dall’Università La Sapienza e dal Laboratorio Calvino, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Durante le tre giornate, l’opera dello scrittore sarà analizzata e discussa “in una prospettiva interdisciplinare”, con la partecipazione di esperti di letteratura, scienziati, storici, antropologi, geografi, studiosi di architettura e di arti visuali. L’appuntamento, a cura di Mario Barenghi, Laura Di Nicola, Bruno Falcetto e Martin McLaughlin, ruoterà intorno ad alcuni dei temi dell’immaginario calviniano: la sua giornata inaugurale (il 19) – dedicata a “Individui e società” e “Cosmo, ambienti e organismi” – si svolgerà nell’aula magna della Sapienza, alla presenza di Giovanna Calvino, figlia dello scrittore, e sarà aperta da una lectio magistralis di Carlo Ginzburg; il secondo giorno – sui temi: “Macchine e numeri”, “Immagini e voci” e “Segni” – avrà luogo negli spazi della Biblioteca Nazionale Centrale, dove è conservata la biblioteca dello scrittore ed è riposizionato, in una sala ad hoc, il suo studio, così com’era nella casa al Campo Marzio, con scrittoio, mobilia, poltrone; tappa conclusiva, infine – con una sessione intitolata alle “Architetture” -, nel salone di Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia, luogo che simboleggia il legame che Calvino aveva con la Francia, dove visse per tredici anni.

Sempre nella Capitale, alle Scuderie del Quirinale, sarà inaugurata la mostra “Favoloso Calvino – Il mondo come opera d’arte. Carpaccio, de Chirico, Gnoli, Melotti e gli altri” – dal prossimo 13 ottobre al 4 febbraio 2024 – che punta a indagare il rapporto dello scrittore con le arti, “fornendo una rappresentazione panoramica del suo immaginario visuale”, mettendo “in relazione ambienti reali e mondi possibili, avventure dello sguardo, visioni, teorie”. L’esposizione – curata da Mario Barenghi, organizzata da Scuderie del Quirinale con la casa editrice Electa e realizzata in collaborazione con Regione Liguria e Comune di Genova con Fondazione Palazzo Ducale – potrà contare su più di quattrocento prestiti (dipinti, sculture, disegni, illustrazioni di artisti dal Rinascimento a oggi, codici miniati medievali, arazzi, armature, fotografie e ritratti d’autore, oltre alle prime e più significative edizioni dei libri dello scrittore) che “ricostruiranno la sua varia e multiforme opera”.

Alla mostra romana si aggiunge, a Genova, l’esposizione “Calvino cantafavole” – curata da Eloisa Morra e Luca Scarlini – presso il Palazzo Ducale, negli spazi della Loggia degli Abati. L’allestimento genovese – sostenuto da Regione Liguria, Comune di Genova con Fondazione Palazzo Ducale, e organizzata da Electa in collaborazione con le Scuderie del Quirinale, Teatro della Tosse e Lele Luzzati Foundation – sarà aperta al pubblico dal 15 ottobre al 7 aprile 2024: divisa in sei sezioni, si propone di esplorare il rapporto dello scrittore con l’universo poetico della fiaba, «ricomponendo una geografia sentimentale inaspettata e suggestiva», con opere e illustrazioni di molti artisti legati al fantastico – di cui Calvino ha scritto – e un percorso «sulla fiaba declinata nei rapporti con la musica, la televisione e il teatro». Ancora a Genova, come evento collaterale, ci sarà il 10 ottobre il primo appuntamento con il ciclo di incontri “Calvino inesauribile”, sempre presso il Palazzo Ducale: la conferenza di apertura avrà il titolo “Italo Calvino e le città” e vedrà la partecipazione del regista Davide Ferrario, autore di un nuovo film dedicato alle città dello scrittore; il ciclo proseguirà il 17 ottobre, con “Italo Calvino e gli animali” (Serenella Iovino), e il 24 ottobre con “Italo Calvino: l’ambiente e l’eco-sostenibilità” (Martin McLaughlin).

Il rapporto di Calvino con la Liguria è profondo e radicato: lo scrittore è infatti cresciuto a Sanremo, città – «amata e odiata» – che già dallo scorso marzo, per celebrarlo, ha attivato un itinerario letterario attraverso i luoghi calviniani, segnati da tappe in cui sono stati installati 38 pannelli illustrativi – dotati di QRcode per gli approfondimenti – “che invitano il visitatore ad un turismo lento, per scoprire o riscoprire luoghi ricchi di testimonianze e suggestioni”. Il progetto – promosso dall’assessorato alla Cultura del comune sanremese – insieme ad altre iniziative dedicate all’anniversario – è stato realizzato grazie alla collaborazione degli studenti di tre licei della provincia di Imperia, l’Università degli Studi di Genova e l’Accademia di Belle Arti di Sanremo.

A Torino, dove Calvino ha conseguito la laurea in Lettere nel 1947, gli è stata dedicata pochi giorni fa la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori (Unight), tra il 29 e ili 30 settembre – con una lettura collettiva e multidisciplinare tenutasi pressi i Musei Reali, nel Teatro Romano del Museo di Antichità – ed stata annunciata una mostra sullo scrittore, che visse e lavorò nel capoluogo piemontese fino ai primi anni Sessanta, presso l’Archivio Storico dell’Università degli studi di Torino, nel Palazzo del Rettorato.

Un legame speciale è quello che ha connesso Calvino al territorio di Castiglion della Pescaia, comune toscano, in provincia di Grosseto, dove arrivò per la prima volta nel 1972 (invitato dall’amico Pietro Citati), che scelse come “buen retiro” e dove è sepolto, nel cimitero-giardino presso la pineta di Roccamare. In suo onore l’amministrazione comunale ha ideato e portato avanti un programma di oltre 100 appuntamenti lungo il 2023 con un tema specifico ogni mese.


Il 15 ottobre è in programma l’evento culminante durante il quale, presso il Comune (ore 10.30), sarà conferita a Calvino la cittadinanza onoraria postuma e ufficializzata l’emissione di un francobollo onorario di Poste Italiane dedicato al Centenario della sua nascita.


Nel corso della giornata ci saranno l’apertura domenicale straordinaria della Biblioteca, già dedicata allo scrittore, ma anche il reading teatrale “Il conte di Montecristo”. Eventi anche negli altri giorni del weekend – il 13 (ore 17) una lettura recitata de “Il sentiero dei nidi di ragno” (primo romanzo di Calvino, pubblicato nel 1947) presso la biblioteca comunale e il 14 ottobre, sul lungomare (dalle 22:30), lo spettacolo pirotecnico “Fuochi a mare”. Letture, spettacoli teatrali e incontri di approfondimento proseguiranno fino alla fine di ottobre e nel mese di novembre.

Le celebrazioni di Calvino – in linea con lo spessore internazionale dello scrittore – hanno superato i confini nazionali, con appuntamenti in tante delle “sue” città in tutto il mondo. A partire da Parigi, dove è in calendario per il 10 ottobre “Meditazioni parigine di Calvino. Prospettive letterarie, filosofiche e storiche”, giornata di studi organizzata dall’università Sorbonne Nouvelle (ore 9-17) e dall’associazione Italiques, che si concentrerà sui periodi trascorsi dall’autore nella capitale francese – dal 1967 al 1980 – con la partecipazione di studiosi italiani e francesi specialisti di Calvino, storici della cultura, filosofi. Ma anche iniziative come quella della Città di Siviglia, che ha messo in pista per il 15 di ottobre, presso la Alameda de Hércules, animata piazza cittadina, “Universo Italo Calvino”, progetto transmediale di attività culturali di carattere critico mirato a “riportare Italo Calvino a Siviglia e di rivisitarlo alla luce di quarant’anni di distanza”: tra gli eventi, il concerto sinfonico-corale “Le Città Invisibili”, del compositore Marco Mosquera, realizzato su testi dello scrittore.

All’elenco dei luoghi che celebrano Calvino non poteva mancare Cuba, dove è nato, a Santiago de las Vegas, una cittadina nella provincia de L’Avana. Organizzata e promossa dall’Ambasciata d’Italia, in collaborazione con partner cubani e italiani, tra cui la Unión Nacional de Escritores y Artistas (Uneac), la rassegna si svolgerà dall’11 al 15 ottobre. Il programma prevede una conferenza presso l’Università dell’Avana (dove a Calvino sarà intitolata un’aula), l’inaugurazione della mostra “Calvino qui e altrove” – nell’ambito dell’omonimo programma internazionale realizzato in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e a cura del Laboratorio Calvino e di Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, che si dispiega nella rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura all’estero -, ma anche, tra l’altro, la firma dell’accordo sui “parchi letterari” (che segnaleranno i luoghi della presenza calviniana all’Avana) e la proclamazione del vincitore del Premio letterario “Italo Calvino” destinato a scrittori cubani esordienti. Nelle giornate del 14 e 15 ottobre un programma attività rivolte a i bambini e, in chiusura di rassegna, la serata celebrativa a Santiago de las Vegas, nella casa natale dell’autore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

In copertina:  Sala Calvino © Biblioteca Nazionale

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