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Zaha Hadid Architects firma il primo store temporaneo per Il Makiage 

Il negozio dell’azienda di make up fa la sua prima tappa a Manhattan


Le grandi star dell’architettura scendono in campo per disegnare gli store più curiosi ed avveniristici. Se Foster+Partners ha appena ultimato a Milano il nuovo Apple Store in Piazza Liberty, David Chipperfiled Architects ha firmato decine di boutique per Valentino, Zaha Hadid Architects ha ultimato nel quartiere di Soho a Manhattan il primo negozio temporaneo di Il Makiage, l’azienda newyorkese produttrice di make up con sede a Tel-Aviv.


Un nuovo paese dei balocchi per tutte le appassionate di trucchi con oltre 800 pezzi tra rossetti, fondotinta, ombretti, smalti e accessori per cosmetici


Il design del padiglione richiama l’identità grafica del packaging dei prodotti, con una struttura che reinterpreta il motivo geometrico che avvolge ogni confezione.

Situato all’interno di uno storico edificio in ghisa, il padiglione si struttura come un tunnel scheletrico realizzato con componenti in plastica rinforzata. Una sequenza di nastri bianchi e neri che generano un ritmo di contrasti e che incorniciano un grande espositore centrale e una serie di stazioni per il trucco posizionate lungo il perimetro.
“Il dinamismo della struttura – ha spiegato Kar-Hwa Ho, responsabile degli interni di Zaha Hadid Architects – invita l’esplorazione del negozio. Penso che sia sempre importante progettare qualcosa che abbia una relazione con il prodotto o con l’etica del marchio, in questo caso siamo riusciti a tradurre un elemento distintivo a livello architettonico”.  Fondamentale la collaborazione con l’azienda britannica LightIQ per l’illuminazione, posizionata in maniera alternata nella parte interna dei “nastri” che compongono la struttura e che consente una lettura accurata dei pigmenti dei vari prodotti.


Dopo l’estate il padiglione verrà smontato e inizierà un tour in giro per il mondo. Le destinazioni? Ancora top secret


Il Makiage è solo l’ultimo brand che ha optato per la realizzazione di un negozio temporaneo. Sono infatti moltissimi i marchi che sempre più spesso realizzano dei format ad hoc per essere spostati in diversi paesi. Tra le ultime aperture lo store di Fendi all’interno della catena Selfridges a Londra, in Oxford Street, che si ispira alla piazza italiana, arredato con palloncini, gelati e altri elementi che richiamano un’idea, un po’ stereotipata, del Bel Paese. E ancora, Prada nell’ultimo anno ha lanciato due nuovi store in Cina Prada Spirit e Prada Silver Line. Ancora prima era stata Puma in occasione della regata Volvo Ocean Race nella stagione 2008/09 a proporre Puma City, un progetto di LotEK, composto da 24 container che venivano smontati e rimontati seguendo le tappe dell’evento sportivo.

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