Utopian Hours compie dieci anni ed esce da Torino, mettendo in dialogo città sperimentali e modelli urbani in evoluzione
Dopo aver animato Torino con un confronto internazionale su città, innovazione e trasformazioni urbane, la decima edizione di Utopian Hours raddoppia e supera i confini nazionali. Il primo appuntamento si terrà il 28 e 29 maggio a Rotterdam, segnando la prima grande edizione europea fuori dall’Italia dopo il debutto americano a Miami nel 2023, il secondo riporterà il festival nella sua città d’origine, a Torino, il 16 e 17 ottobre. Una scelta non solo celebrativa, ma anche strategica per rafforzare il posizionamento internazionale del format ideato da Stratosferica e mettere in dialogo contesti urbani diversi ma accomunati da una forte vocazione sperimentale.
Se Torino ha rappresentato negli anni il laboratorio in cui Utopian Hours ha preso forma, la nuova tappa olandese si inserisce in continuità con questo percorso, portandolo in una città simbolo della trasformazione contemporanea: un passaggio che segna l’evoluzione del festival da piattaforma locale a dispositivo europeo di confronto sulle città del futuro.
L’evento si terrà in uno dei luoghi simbolo della città: il Groot Handelsgebouw, icona del modernismo olandese affacciata su Rotterdam Centraal Station. Una scelta coerente con l’identità del festival che trova in uno spazio ibrido, storico e al tempo stesso proiettato verso il futuro, la location giusta per accogliere un confronto internazionale sui temi della trasformazione urbana. Nel corso di due giornate, il programma articolerà formati diversi – keynote lectures, tavole rotonde curate, panel e city tour – affiancati da proiezioni di film e documentari.
Accanto a questi momenti, The urbanites’ fair darà spazio a progetti editoriali indipendenti e organizzazioni del terzo settore, ampliando lo sguardo sul placemaking contemporaneo e restituendo la natura multidisciplinare del festival.
«Utopian Hours ha sempre celebrato le città e l’innovazione urbana attraverso un approccio accessibile e aperto. Lo spirito sperimentale di Rotterdam la rende il luogo ideale per espandere il festival e coinvolgere un pubblico internazionale più ampio», dichiarano i fondatori del festival Luca Ballarini e Giacomo Biraghi. L’evento è realizzato con il supporto della City of Rotterdam e si inserisce nel dialogo avviato nel corso di Utopian Hours 2025, quando una tavola rotonda sulla resilienza climatica urbana ha posto le basi per l’approdo del festival nei Paesi Bassi. «Torino e Rotterdam condividono molto in quanto città proiettate al futuro, impegnate nel rinnovamento urbano in modo concreto e sistemico. Una collaborazione che porta in città ispirazioni internazionali e nuove partnership, fungendo da catalizzatore per progetti che fanno avanzare non solo la città, ma tutti i partecipanti», ha commentato Melany van Twuijver, consulente strategica per le politiche architettoniche della città di Rotterdam.
All’interno del programma di Utopian Hours Rotterdam, Baharash Bagherian, fondatore dello studio Urb di Dubai, presenterà una visione per il futuro della mobilità e della socialità urbana, orientata a trasformare le metropoli in ecosistemi a misura d’uomo. A Rotterdam sarà presente anche Zala Velkavrh, project manager del collettivo Prostorož di Lubiana, attivo dal 2004 con un approccio interdisciplinare tra architettura e scienze sociali. Il lavoro del collettivo si concentra sull’attivazione temporanea dello spazio pubblico per restituirlo alle comunità locali.
Tra i keynote speaker confermati figurano anche Liam Young, Matt Grunbaum (Field operations), Sarah Castle (If_do) e Robert Stephens (Urbs indis), che presenteranno progetti e visioni capaci di interpretare le trasformazioni in atto nello spazio urbano contemporaneo.
Le tavole rotonde tematiche affronteranno alcune delle principali sfide che stanno ridefinendo il futuro delle città: dalla relazione tra acqua e infrastrutture verdi, alla costruzione di spazi pubblici inclusivi rispetto al genere, fino ai temi della decarbonizzazione, dei nuovi luoghi della socialità e della giustizia ambientale.
Il festival rinnoverà inoltre la collaborazione con Architecture film festival Rotterdam e Rotterdam rooftop days, e ospiterà un’esclusiva opening reception presso il Fenix museum.
In copertina: Fenix Atrium © Iwan Baan



