Percorsi interattivi e narrazioni immersive, con la piattaforma MantovaRisorgimento accessibili online i reperti storici dell’ex Museo. Il progetto nasce con la collaborazione di Dotdotdot.
C’è un modo nuovo di raccontare il passato: non più solo reperti sotto vetro e didascalie, ma percorsi interattivi, mappe digitali e narrazioni immersive. È questa la filosofia di MantovaRisorgimento, una piattaforma che restituisce al pubblico il patrimonio dell’ex Museo del Risorgimento, chiuso dagli anni Ottanta.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra lo studio Dotdotdot, il Comune di Mantova e l’Istituto mantovano di storia contemporanea, con il sostegno del programma europeo PR FESR della Regione Lombardia. Inizialmente, l’obiettivo era quello di digitalizzare e rendere accessibili online i reperti storici; nel tempo, tuttavia, l’iniziativa ha preso una piega differente: un museo virtuale. Una vera piattaforma narrativa capace di intrecciare storia, territorio e tecnologia.
Protagonisti dell’esperienza sono tre percorsi tematici che guidano l’utente attraverso l’epoca risorgimentale. Non si tratta di una classica illustrazione digitale: ogni documento, oggetto o testimonianza diventa un punto di partenza per una narrazione più ampia. Il racconto attraversa le rivoluzioni ottocentesche, il “lungo Quarantotto” mantovano e la costruzione simbolica di figure chiave del periodo, come Felice Orsini. Testi, immagini animate e approfondimenti creano un’esperienza dinamica, pensata per diversi livelli di lettura.
Uno degli elementi più innovativi della piattaforma è il tour audio con mappa interattiva, che collega il racconto digitale allo spazio urbano. Passeggiando tra piazze, monumenti e vie cittadine, i visitatori possono ascoltare storie e testimonianze legate ai luoghi. In questo modo, la città stessa diventa un’estensione del museo: un paesaggio narrativo dove passato e presente dialogano continuamente.
Anche dal punto di vista estetico, MantovaRisorgimento rappresenta un equilibrio tra tradizione e innovazione. La grafica richiama l’editoria ottocentesca, ma la rielabora in chiave contemporanea attraverso animazioni, citazioni visive e una struttura modulare dei contenuti. Ad ogni reperto è collegata una scheda dettagliata e contestualizzazioni storiche, mentre il sistema di capitoli permette una fruizione flessibile, adattabile al tempo e agli interessi dell’utente.
Più che un archivio digitale, MantovaRisorgimento si configura come un osservatorio culturale. Non solo conserva la memoria storica, ma offre strumenti per interpretarla e metterla in relazione con il territorio. Il risultato è un progetto che dimostra come le tecnologie digitali possano trasformare il modo in cui entriamo in contatto con il passato: non più distante e statico, ma vivo, accessibile e profondamente connesso ai luoghi che abitiamo.
In copertina © 2026 dotdotdot



