La piattaforma online, promossa dall’Università di Verona, mappa le 60 realtà vitivinicole capaci di valorizzare il territorio
Il legame tra vino e architettura è ormai un fenomeno consolidato: le cantine non sono più semplici luoghi di produzione ma diventano un vero e proprio biglietto da visita che ne esalta prestigio e innovazione. Un binomio che negli ultimi quindici anni ha conosciuto una crescita esponenziale, con cantine capaci di diventare icone territoriali e attrazioni culturali oltre che luoghi di vinificazione. Negli ultimi anni la riflessione si è ampliata verso una nuova dimensione: quella del dialogo tra arte contemporanea e paesaggio vitivinicolo. Da qui nasce MetodoContemporaneo, il primo osservatorio permanente italiano dedicato al dialogo tra arti contemporanee e territori del vino.
Una piattaforma online, dinamica e interattiva, di circa 60 cantine in tutta Italia che investono nella relazione tra arte, vino e comunità, attraverso collezioni permanenti, residenze d’artista, installazioni site-specific e premi per giovani creativi. Una mappatura dell’intero territorio nazionale, con un focus specifico sulle regioni del centro-nord – come da bando di progetto – in cui le realtà vitivinicole possono valorizzarsi come nuovi attori culturali, promotori di innovative forme di fruizione del territorio e del paesaggio (come già visto nella prima edizione di Vinitaly Tourism lo scorso aprile).
Online ma non solo. Il 17 e 18 ottobre 2025 14 cantine, dal Trentino alla Sicilia, apriranno le loro porte offrendo visite guidate esplorative ed esperienze gratuite su prenotazione. Da nord a sud le cantine saranno: Alois Lageder(BZ), Ca’ del Bosco (BS), Castello di Ama (SI), Castello di Perno (CN), Feudi di San Gregorio (AV), Fontanafredda e Fondazione Mirafiore (CN), La Raia (AL), Lungarotti (PG), Ottella (VR), Planeta (AG), Rocca di Frassinello (GR), Tenuta CastelGiocondo – Frescobaldi (SI), Tenute Lunelli – Carapace di Castelbuono (PG), Vigne Museum (UD).
Non un format unico, ma un lavoro corale frutto di una visione condivisa: ogni cantina proporrà infatti attività pensate per avvicinare pubblici diversi, con particolare attenzione alle comunità locali
Un mosaico di esperienze che valorizza storie e territori, aprendo nuove riflessioni sul ruolo del mecenatismo e di un’impresa in cui la cultura è parte integrante del fare azienda
L’iniziativa è parte di “Doors of Change – Attraverso il patrimonio, aprirsi al futuro”, evento nazionale promosso da Fondazione Changes.
«Lo stretto rapporto tra cantine e arte è un fenomeno molto visibile, ma ancora troppo frammentario. Come ricercatori percepivamo questa ricchezza e il Pnrr ci ha dato l’occasione di costruire un team che ha lavorato intensamente negli ultimi mesi per riuscire a realizzare una mappatura completa. La peculiarità dell’osservatorio è proprio questa: riunire e rendere leggibili le diverse realtà in un quadro unitario, con mappe, casi specifici e schede di approfondimento, sperimentando nuove connessioni con il territorio», spiega Monica Molteni, professoressa associata di Museologia e critica artistica e del restauro all’Università degli Studi di Verona. Le fa eco Luca Bochicchio, ricercatore di Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi di Verona: «L’università si propone come motore di innovazione, promuovendo modelli culturali sostenibili e mettendo il sapere al servizio delle comunità. L’iniziativa riflette una visione che attribuisce al tradizionale ruolo formativo dell’istituzione un significato profondamente civico, orientato al dialogo con i territori e alla costruzione di reti di conoscenza condivisa».
Il progetto è il risultato finale di Nupart. Per un nuovo paesaggio culturale: l’integrazione tra arti contemporanee e vitivinicoltura in una prospettiva di audience development, la prima ricerca sistematica di carattere scientifico in Italia dedicata al dialogo tra arti visive e produzione vitivinicola, promossa dall’Università degli Studi di Verona con Bam! Strategie culturali, vincitrice del progetto Changes – Cultural heritage active innovation for sustainable society, finanziato con i fondi del Pnrr. La versione integrale della piattaforma sarà presentata il 14 novembre 2025nell’ambito del convegno scientifico conclusivo del progetto in programma all’Università degli Studi di Verona.
«MetodoContemporaneo rappresenta un esempio di come l’approccio alla partecipazione e al coinvolgimento possa generare valore, metodo e visione, anche in contesti non tradizionalmente culturali. Le cantine rivelano una nuova relazione tra arte, impresa e territorio, e il nostro ruolo consiste nel facilitare questo dialogo, affiancando queste realtà nella costruzione di una nuova dimensione del paesaggio culturale, capace di promuovere forme di collaborazione e di partecipazione», dichiara Federico Borreani, responsabile area consulenza e strategia di Bam! Strategie culturali.
IN COPERTINA: Arnaldo Pomodoro, Carapace, 2005-2012, Tenuta di Castelbuono, Bevagna (PG) – Courtesy © Tenuta Castelbuono



