Alla Gagosian Gallery, una selezione di scatti con gli occhi dei Beatles negli anni ‘60
Nel cuore degli anni ‘60, quattro ragazzi di Liverpool cambiarono per sempre il volto della musica popolare. I Beatles non furono solo una band: divennero un fenomeno sociale, un catalizzatore di cambiamenti generazionali e un laboratorio creativo in continua evoluzione. Le loro idee e il loro stile influenzarono milioni di persone, dando vita a quella che fu definita “Beatlemania”: un’isteria collettiva senza precedenti che circondò i Beatles tra il 1963 e il 1966. John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr, i mitici Fab Four che rivoluzionarono il mondo delle note, trasformandosi da gruppo locale in icone globali.
Tra loro, la figura di Paul McCartney si distinse non solo per il suo talento musicale, ma anche per la sua versatilità artistica, che abbracciò la fotografia, la pittura e l’arte visiva
Dal 28 agosto, la Gagosian Gallery di Davies Street ospita Rearview Mirror: Liverpool–London–Paris, una mostra fotografica che rivela un lato meno noto del grande bassista: quello di osservatore e narratore visivo. Protagonista è qui un mix di singoli scatti e opere multimmagine, scattate con la sua Pentax 35 mm, tra il 7 dicembre 1963 e il 7 febbraio 1964. Ritratti che rievocano la storia dei Beatles in un momento cruciale della loro carriera e che sono divenuti filo conduttore della leggenda.
«Questa presentazione si concentra su un periodo estremamente specifico: i due mesi intensi che i Beatles trascorsero tra Liverpool, Londra e Parigi, prima del loro debutto negli Stati Uniti» spiega Joshua Chuang, direttore della fotografia alla Gagosian e curatore del percorso espositivo.
Un viaggio che inizia nella città natale dei Fantastici Quattro: Liverpool. Un polo urbano ancora lontano dai riflettori internazionali, ma già vibrante di energia musicale. Qui, McCartney e compagni erano ancora ragazzi di quartiere, consapevoli del loro talento, ma ignari della grande portata del cambiamento futuro. I Beatles tornarono nella loro città natale per uno degli spettacoli più toccanti della loro carriera il 7 dicembre 1963. Data in cui registrarono all’Empire un episodio del programma televisivo Juke Box Jury della BBC – che raccolse un record di 23 milioni di telespettatori – seguito da un concerto pomeridiano davanti a 2.500 fan e da due spettacoli serali all’Odeon Theatre. Una giornata particolarmente significativa: quel palco dell’Empire, su cui da bambini avevano assistito a spettacoli musicali, ora li accoglieva come star nazionali.
Tra dicembre e febbraio, Londra fu il crocevia della metamorfosi dei Beatles. Dal teatro dell’Astoria al backstage del London Palladium, la capitale britannica non fu solo una tappa ma il trampolino di lancio verso il mondo. I concerti natalizi all’Astoria consolidarono il loro status di fenomeno culturale e le sale cinematografiche, più che gli auditorium, divennero il palcoscenico della Beatlemania. «Abbiamo selezionato le immagini in base al loro valore artistico e alla capacità di raccontare un momento cruciale nella storia dei Beatles – racconta Chuang – lavorare con Paul McCartney per rimasterizzare i negativi originali e le contact sheets è stato un processo emozionante. Queste fotografie offrono uno sguardo autentico e non filtrato sulla Beatlemania, proprio mentre stava diventando un fenomeno globale».
Paul, documentò quei momenti dietro le quinte con occhio curioso e sensibile, familiarità e sostegno. I provini a grandezza naturale raccontano con ricchi dettagli attimi caratterizzati da una spontaneità che solo uno di loro avrebbe potuto immortalare, compresi i momenti carichi di tensione prima del decollo del volo della band per New York. Rimasterizzate dai negativi originali e dai provini a contatto che si credevano perduti, ogni opera è stata firmata da McCartney, pubblicata in una piccola edizione e incorniciata in un profilo su misura di sua creazione.
Alcuni scatti ritraggono John Lennon nel backstage del Palladium, George, Ringo e John nelle dressing room dell’Odeon di Lewisham, e il celebre autoritratto allo specchio nell’attico di Jane Asher, dove nacque la melodia di Yesterday
E il percorso si conclude con Parigi, dove le immagini rivelano una risposta più moderata da parte del pubblico francese. Le folle contenute fuori dall’Olympia Theatre e le passeggiate tranquille lungo gli Champs-Élysées riprendono un contrasto affascinante rispetto all’euforia che avrebbe travolto i Beatles di lì a poco. Sotto la lente appare una città ancora da conquistare, ma già parte del loro percorso.
Musicista, fotografo e pittore, McCartney ha sempre cercato nuovi linguaggi per esprimere la sua visione del mondo. Fin da giovane, alimentò una passione accesa per la fotografia, influenzato dalle immagini sportive dell’Observer e dal fratello Michael. Negli anni ’80, ispirato da Willem de Kooning, iniziò a dipingere, esponendo le sue opere in gallerie prestigiose. Rearview Mirror segue la mostra Eyes of the Storm, inaugurata alla National Portrait Gallery di Londra nel 2023 e attualmente in tour internazionale.
In copertina: © PMCCA



