Relax, Marvel, Explore, Learn, Shop, Taste. I sei percorsi romani proposti da Mint List
Roma non è solo meta del turismo di massa. È una città che vive e si trasforma, che sperimenta linguaggi visivi, genera comunità e reinventa i suoi spazi. Dalle architetture rigenerate alle gallerie, dagli atelier alle librerie, passando per hotel, ristoranti, giardini e laboratori artigianali: la Capitale si riscrive a partire dai luoghi che la abitano ogni giorno. Ed è questa geografia affettiva e contemporanea che MINT LIST ha deciso di raccontare con la nuova edizione di ROME LIST.
Curata da Giulia Milza e Maria Azzurra Rossi, fondatrici dell’agenzia di comunicazione MINT LIST, la guida giunge alla sua seconda edizione come un atlante digitale della creatività romana. Al suo interno, 44 luoghi selezionati per il valore progettuale, l’identità dei fondatori, la rilevanza architettonica o la capacità di generare esperienze culturali. Una risorsa pensata per architetti, designer, appassionati, ma anche per cittadini e viaggiatori in cerca di uno sguardo inedito su Roma, lontano dai percorsi più convenzionali.
Oggi Roma si mostra sempre più come un laboratorio di energie progettuali. «Abbiamo cercato di includere non solo le realtà più nuove, ma anche gemme nascoste dall’importante valore storico, spesso meno note» spiega Maria Azzurra. Ed è proprio in questo mix che emerge l’identità profonda della città: il continuo dialogo tra l’antico e il contemporaneo.
Nel cuore del Rione Monti, il Drink Kong è un perfetto esempio di contaminazione tra estetica nipponica, cultura pop anni ’80 e architettura d’autore. Nominato tra i 50 migliori cocktail bar al mondo, il suo club gemello, Nite Kong, progettato da Maria Adele Savioli e LaiBE Architettura, ospita un bancone realizzato con lo studio londinese Tayēr + Elementary.
Tra il Pantheon e Largo di Torre Argentina, Spazio Sette reinventa il concetto di libreria all’interno del Palazzo Cavallerini Lazzaroni, edificio rinascimentale arricchito da affreschi seicenteschi. Distribuito su tre livelli, lo spazio ospita una selezione editoriale che va dalla narrativa al design, dalla fotografia ai libri per l’infanzia. Al suo interno convivono una scala monumentale e un soppalco progettati dall’architetto Mario Fiorentino negli anni Cinquanta, un bar al primo piano e un’ampia sala eventi dedicata a incontri con autori, laboratori e mostre. Un’oasi letteraria e architettonica che unisce storia e cultura contemporanea.
Non mancano le architetture contemporanee, come il restauro visionario di Villa Medici dove sei camere dell’Académie de France à Rome sono state trasformate in spazi vibranti e raffinati. Ciascuna è stata affidata a un team di architetti e designer che hanno lavorato in stretta collaborazione con professionisti dell’artigianato.
Tra le new entry di questa edizione della ROMELIST spicca la Fondazione D’ARC, situata in una ex fabbrica di cemento nella zona Tiburtina. Progettata da 3C+t Capolei Cavalli Architetti, la Fondazione ospita opere post-belliche e contemporanee all’interno di un grande centro culturale autosufficiente dal punto di vista energetico, dove si fondono archeologia romana, arte, residenze, artigianato e paesaggio urbano.
Ma la Capitale vive anche nei suoi spazi più piccoli, quotidiani, ibridi. Dai laboratori di ceramica come MAFLEN., ai ristoranti come SantoPalato o Retrobottega, dove la ricerca gastronomica si fonde con una precisa sensibilità estetica. Dagli spazi espositivi come Rhizome e Offtamat, fino a luoghi di ospitalità dal forte impianto narrativo come Palazzo Talìa, Casa Monti o il Namos Hotel.
La guida ROME LIST 2025 suddivide questi luoghi in sei categorie — Relax, Marvel, Explore, Learn, Shop, Taste — per suggerire percorsi di esplorazione tematici, facilmente esplorabili grazie alla nuova mappa interattiva collegata a Google Maps. Uno strumento pensato non solo per addetti ai lavori, ma per chiunque voglia abitare Roma in modo più consapevole.
In copertina: Fondazione D’ARC © Eleonora Cerri Pecorella



