Search for content, post, videos
Rana © Courtesy of Ristorante Famiglia Rana

Famiglia Rana e Riviera, due ristoranti dall’esperienza immersiva

Nella campagna veronese e nei pressi del Lago di Garda due luoghi dove il cibo e la sinergia fra arte, design e artigianato sono gli ingredienti di una progettualità corale. Entrambi guidati dallo chef Sodano


A distanza di un’ora di macchina l’uno dall’altro si trovano due ristoranti che meritano di essere visitati per più di una ragione: l’esperienza consolidata nel settore alimentare della persona che li ha voluti, Gian Luca Rana, amministratore delegato del Gruppo Rana, lo chef stellato che li conduce, Francesco Sodano, il contesto nel quale si inseriscono e la cura dedicata al progetto degli spazi, interni ed esterni. È tutto questo, e molto altro, che Ristorante Famiglia Rana e Riviera Restaurant offrono ai loro ospiti, accogliendoli con l’obiettivo di veicolare un’esperienza immersiva che parte dalle pietanze servite e arriva al paesaggio naturale che circonda entrambi i locali passando per la sinergia fra arte, design e artigianato, frutto di una progettualità corale.

«Live life generously!», esclama Antonella Rana -responsabile globale comunicazione, marketing e ristorazione Pastificio Rana- quando Pantografo Magazine le chiede cosa ha portato la famiglia a investire nel settore della ristorazione, oltre che in quello della produzione alimentate. E continua: «Questo principio è uno dei cardini di tutte le nostre scelte: si tratta di calore, passione, senso dell’ospitalità, desiderio di un rapporto diretto con il commensale, voglia di connessione umana e personale che nel retail è purtroppo impossibile da realizzare pienamente. La gioia della tavola, il luogo per eccellenza della condivisione, è la linfa vitale che unisce tutte le attività dell’azienda».
Il Ristorante Famiglia Rana si trova a Oppeano, nella campagna veronese, e più precisamente nella Valle del Feniletto.

Partendo dalla città a un certo punto ci si ritrova immersi nella natura e, avvicinandosi alla tenuta nella quale si trova il locale, si comincia a intravedere un’antica villa circondata da alberi da frutto, erbe aromatiche, galline che razzolano a terra e all’aperto, arnie e uno ricco orto. Si intuisce già prima di varcare la soglia che molte delle materie prime provengono da questo scrigno prezioso di natura a pochi metri dalla cucina. Una volta dentro, e durante la cena, si comprende come ogni scelta nelle due sale -che si tratti dei tessuti, degli oggetti, dei colori- è frutto di una precisa regia mirata a selezionare con una cura impeccabile -oltre che con molto buon gusto- ogni singolo elemento che concorre a definire i contorni dell’esperienza.

E così, per fare solo alcuni esempi, le componenti cromatiche delle pareti sono frutto della ricerca di Cantieri Creativi, studio di interior design, le grafiche e le illustrazioni dei menu sono opera di PÖI, piccolo laboratorio sperimentale di serigrafia e stampa artistica su carta e stoffa, la grande installazione sospesa al soffitto composta da radici, erbe, fiori e piante della Valle del Feniletto è concepita da Ottavia Bosco, giovane artista floreale.

Non manca l’attenzione al sociale: i grembiuli della brigata, disegnati da Antonio Marras, le tovaglie e i tovaglioli sono stati realizzati dalla cooperativa Quid con tessuti cuciti da persone provenienti da tutte le categorie a maggior rischio di esclusione lavorativa. E poi ci sono le opere d’arte, quelle collezionate da Gian Luca Rana, appassionato da sempre di storia, che raccontano la storia dell’uomo, fra materiali naturali, richiami alla terra e forme primitive, dal tardo Cretacico a oggi. Sedersi a tavola è come ascoltare un concerto a più voci, ognuna delle quali esprime e declina la propria sensibilità creativa producendo un canto eterogeneo e allo stesso tempo corale.

Ed è proprio questa la forza, il carattere, il tratto distintivo dello spazio e degli oggetti che lo popolano: parlare linguaggi diversi e raggiungere la via per una comprensione reciproca. Fra queste voci, protagonista è quella di Francesco Sodano, che propone tre menu degustazione: “Ricomincio da tre”, con i piatti signature dello chef, “The Doors”, audace espressione di sperimentazione tecnica, e “Vegetale”, nel quale, grazie agli accostamenti insoliti e a cotture innovative, trionfano verdure e ortaggi provenienti dall’orto e da piccoli produttori locali. E a proposito del legame con il territorio, lo chef ci racconta: «Da quando ho incontrato il territorio della bassa veronese e il Lago di Garda, ho cercato fornitori locali di qualità e ho iniziato ad approfondire la mia conoscenza delle materie prime della zona. Molti ingredienti che utilizzo vengono prodotti nella Valle che ci circonda, dal suo orto e frutteto biologici.

È un progetto che richiede cure giornaliere e uno sviluppo costante: raccogliamo grani antichi che abbiamo provato a piantare nei nostri campi lo scorso anno, continuiamo a raccogliere sempre più miele nonché cera dalle nostre preziose arnie, un elemento che utilizziamo per maturazione delle carni al ristorante». E restando in tema di carne, da non perdere è l’Anatra in tre tempi. Se invece vi piacciono i sapori di mare, ottimo è il Pacchero, estratto di cicoria selvatica e frutti di mare. Da non perdere poi, per chi preferisce la cucina vegetale, è Eliche pane e olio.

Spostandoci sul Lago di Garda, e più precisamente a Punta San Vigilio, si dipana un altro racconto, quello di Riviera, diverso per contesto, colori, proposta enogastronomica, eppure accomunato al primo per una medesima propensione a declinare la bellezza e la bontà in armonia con la natura e con il territorio. Riviera si articola in tre scenari a pochi passi, letteralmente, l’uno dall’altro: il beach club, la terrazza e il ristorante. Il primo si trova in un angolo raccolto e intimo, dove ogni elemento di arredo riprende le sfumature fra l’azzurro e il verde delle acque del lago in quel punto: lettini, cabane, ombrelloni, sedie, tavoli e persino i teli fanno eco alle tinte del paesaggio e si distribuiscono in maniera diradata fra il prato e i primi ciottoli bianchi in riva al lago.

Il bar, rivestito in cannucciato, propone snack, gelati e pasti leggeri. All’ora dell’aperitivo, poi, sotto la splendida pergola -una vera e propria oasi di verde- è possibile ammirare il tramonto sorseggiando drink alcolici e analcolici. La terrazza, esattamente dal lato opposto rispetto alla punta, è concepita come un salotto nel verde: qui, dove le componenti cromatiche alludono alle sfumature ruggine del terreno, dei tronchi di albero, delle foglie nella stagione autunnale, aree con divani e poltrone, alcune coperte da gazebo, popolano il manto verde del prato, sempre ben distanziate, affinché la sosta degli avventori sia sempre piacevole. Il bagno è affidato alla piscina, circondata da lettini e ombrelloni, e, in posizione più defilata, da ulteriori cabane. Come al beach club, la proposta gastronomica è adatta a chi trascorre un’intera giornata al lago, mentre dal secondo pomeriggio scatta l’ora dell’aperitivo con un menu ad hoc a base di pesce.

Per chi desidera un pranzo o una cena più strutturati c’è il ristorante con posti sotto un’elegante pergola anch’essa dei colori della terra e all’interno della villa, dove si trova la cucina che, rispetto al Ristorante Famiglia Rana, propone piatti che attingono alla tradizione gastronomica italiana. «I due ristoranti offrono esperienze diverse a tavola -ci spiega lo chef Sodano-. Al Ristorante Famiglia Rana la filosofia di cucina si basa su un grande lavoro tecnico e di ricerca, grazie anche ad un laboratorio che ci permette di unire creatività e innovazione, senza perdere di vista l’immediatezza del gusto e la riconoscibilità della materia prima.

Al Riviera racconto invece un’altra anima della mia cucina. Non dimentico la passione per la ricerca ma “semplifico” le lavorazioni, “abbrevio” le preparazioni, lasciando più spazio alla tradizione, in un omaggio alla cucina italiana, ai piatti che ricordano l’estate, facilmente riconoscibili e apparentemente più semplici.» Ne sono un esempio le Fresine alla busara di scampi e limone e la Battuta di tonno rosso del Mediterraneo, capperi, olive e spuma di pomodoro cuore di bue.

Insomma, il mondo “Rana” è più ampio e variegato di quanto si possa pensare. Offre esperienze irripetibili e appaganti che gratificano non solo il palato, ma anche il corpo e la mente. I due luoghi dei quali abbiamo parlato si prendono cura della persona in senso lato: una volta che li si raggiunge e ci si immerge, la sensazione è quella di essere coccolati, abbracciati, accolti in una dimensione totalizzante, nella quale ogni aspetto, dal più grande al più piccolo fino all’invisibile, esprime valore e qualità, dona gioia e quiete, veicola bellezza e sapienza imprenditoriale.

Ovviamente questo scenario così articolato prevede un modello di business altrettanto studiato, come Antonella Rana racconta a Pantografo: «Sperimentiamo diversi modi di offrire il miglior prodotto possibile, consapevoli che esso deve corrispondere a esigenze contrastanti, come il luogo dove può essere consumato e il tempo a disposizione. Ecco perché abbiamo sviluppato numerose formule di ristorazione, cercando di dare a tutte la nostra miglior espressione di gusto e qualità. Nella ristorazione “veloce”, ad esempio, grazie alla catena di ristoranti Giovanni Rana presenti nei centri commerciali, prepariamo un piatto fresco, espresso e goloso sotto gli occhi dei nostri ospiti (…). Nei ristoranti guidati dallo chef Francesco Sodano offriamo invece esperienze fine dining (…) che implicano altri desideri ed altri rituali. Sulla terrazza panoramica del Ristorante Riviera, per esempio, da questa primavera esploriamo anche colazione, brunch ed aperitivo, percorrendo così vari momenti della giornata con una sfumatura più ricercata, mentre presso il Beach Club Riviera esaltiamo di più il mood giocoso della spiaggia e della vacanza, godendoci maggiormente cibi più casual come focacce, hamburger, torte».

In copertina: © Courtesy of Ristorante Famiglia Rana

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione. Accedendo a questo sito, chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi