The Herds è una performance di arte partecipativa promossa da The Walk Productions
Un viaggio simbolico di oltre 20mila chilometri, dal Bacino del Congo fino al Circolo Polare Artico, attraversando città simbolo dei continenti africano ed europeo. Questo è il cammino di The Herds, un’opera d’arte vivente che unisce forza poetica e impegno civile per denunciare la crisi climatica in atto. Protagonisti della marcia sono animali a grandezza naturale, realizzati con maestria, esclusivamente con materiali riciclati. Maestosi, espressivi e intensamente realistici, questi pupazzi animati mettono in scena la struggente narrazione della migrazione forzata delle specie, causata dalla progressiva distruzione degli ecosistemi naturali.
Ideato dall’azienda no profit The Walk Productions, il progetto rappresenta una forma inedita di arte partecipativa e attivismo culturale su scala globale. In ogni tappa, le comunità locali vengono coinvolte attivamente: cittadini, artisti e volontari partecipano alla costruzione e all’animazione dei pupazzi, prendendo parte a performance collettive curate da registi teatrali, coreografi e visual artist di fama internazionale.
«Il nostro obiettivo – spiega Amir Nizar Zuabi, direttore artistico di The Herds – è suscitare una reazione emotiva alla crisi climatica, perché pensiamo che questo sia l’unico modo per sensibilizzare le persone. Lo stupore e la bellezza sono la scintilla che ci conduce dalla curiosità al cambiamento».
A rendere il progetto ancora più potente è il suo carattere corale e multidisciplinare. Accanto a celebri figure del mondo dello spettacolo e delle arti performative, The Herds si avvale della collaborazione di scienziati, zoologi, accademici, attivisti e decisori politici, uniti in un appello comune all’azione per il clima. Intensa è la cooperazione con organizzazioni climatiche globali come WWF, Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, Save the Elephants, Wild Africa, Global Rewilding Alliance e TED Countdown.
Ogni animale è il risultato di un’attenta ricerca zoologica e scenografica, coniugando l’esattezza delle proporzioni con una presenza scenica che fonde eleganza naturale e potenza simbolica
I materiali impiegati — cartone, legno, fibre vegetali e altre componenti biodegradabili — raccontano una visione concreta di sostenibilità e sono concepiti per essere facilmente reperibili nei territori attraversati.
«The Herds è una risposta artistica urgente alla crisi climatica – prosegue Zuabi – un appello vibrante e concreto all’azione che attraversa i continenti. Con la bellezza e la ferocia di queste creature a grandezza naturale, miriamo a stimolare il dialogo, provocare riflessioni, incoraggiare l’impegno e ispirare un cambiamento reale».
Le performance non sono semplici spettacoli, ma veri momenti di attivazione collettiva: in ogni città, il passaggio della fauna artificiale diventa occasione di riflessione condivisa, coinvolgimento civico e immaginazione sociale
Gli animali si evolvono e si moltiplicano lungo il cammino: nuove specie si uniscono ai branchi originari, in una narrazione che si adatta alle peculiarità ecologiche dei luoghi. Così, alle scimmie vervet in Nigeria si affiancano lupi e cervi rossi in Europa, fino alle renne nel Grande Nord. The Herds ha preso il via da Kinshasa, sulle rive del fiume Congo, lo scorso 9 aprile. Dopo aver attraversato città come Lagos, Dakar, Marrakech, Casablanca e Rabat — dove gli animali hanno incontrato musicisti, danzatori e attivisti locali — il viaggio è proseguito in Europa, toccando Madrid, Marsiglia, Venezia e Parigi. Il 27 giugno il corteo è giunto a Londra, in occasione della “London Climate Action Week”, un evento simbolico che ha amplificato il significato dell’arrivo nella capitale britannica.
Londra rappresenta una tappa cruciale del percorso. Il branco ha fatto ingresso da Tower Bridge, dando il via a eventi pubblici, spettacoli urbani e laboratori co-progettati con alcune delle più prestigiose istituzioni culturali del Regno Unito. Al termine della permanenza londinese, gli animali-burattini proseguiranno la loro migrazione verso nord, attraversando la Greater Manchester e dirigendosi nei Paesi Scandinavi, fino a raggiungere il Circolo Polare Artico.
The Herds vive non solo nelle strade, ma anche nello spazio digitale. Il pubblico potrà seguirne il viaggio — che si concluderà nell’agosto 2025 — attraverso i social media e sulla piattaforma Bloomberg Connects, che offre contenuti esclusivi e uno sguardo dietro le quinte del lavoro degli artisti internazionali coinvolti in questa straordinaria esperienza di arte pubblica.
In copertina: © Andrea Avezzù



